Visite ai parenti vietate nelle città zona rossa, la Regione conferma la disposizione

Il presidente della Regione Siciliana con propria ordinanza ha confermato la disposizione che vieta nelle giornate di oggi e domani (Pasqua e pasquetta) le visite a parenti o amici anche una sola volta al giorno nei territori dichiarati zona rossa per motivi sanitari. Nel Nisseno si tratta di Caltanissetta, Serradifalco, Mazzarino e Sommatino.

“Nei territori comunali dichiarati zona rossa con Ordinanza contingibile e urgente
del Presidente della Regione, in aggiunta alle vigenti disposizioni, è vietato il transito, in
ingresso ed in uscita, per la visita a parenti e/o amici”, si legge all’articolo 2 dell’ordinanza emanata sabato sera. Si tratta di un articolo di interpretazione che chiarisce la natura dei divieti già stabiliti con l’ordinanza del 31 marzo (divieto di circolazione salvo motivi di urgente necessità).

Le altre disposizioni sono il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici e/o privati, da parte di ogni soggetto ivi presente, fatta eccezione per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e/o motivi di salute. È sempre consentito il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per il rientro presso il proprio domicilio.

“Divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, nel predetto
territorio comunale ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di
generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria, per stato di
necessità imprevisto e non procrastinabile o per usufruire di servizi o attività non
sospese”.

Rimangono aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie secondo gli
ordinari orari di lavoro. Per le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e panifici), fino al 5 aprile 2021 compreso, si applicano integralmente le misure di cui all’articolo 46 del Dpcm 2 marzo 2021.

È consentita la vendita con asporto di cibi e bevande dalle 5 alle 22: dalle 5 alle 18, senza restrizioni; dalle 18 alle 22 è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina e altri esercizi simili (codice Ateco 56.3). La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti alloggiati.

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