Violenza sessuale su ventenne. Si profilano le responsabilità dei singoli

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Sono stati convalidati i fermi di altri due soggetti coinvolti, secondo le indagini dei Carabinieri e Procura che ne ha disposto il fermo, nel caso della giovane ventenne universitaria costretta a subire abusi sessuali per più giorni in un’abitazione di via Mussomeli a Caltanissetta.

fermatiIl Gip Marcello Testaquadra ha accolto questo pomeriggio la richiesta del Pubblico Ministero di mantenere in carcere Prince Osayande Testimore 36 anni nigeriano e  Maar Abdulaye, 30 anni del Gambia, con le incriminazioni di riduzione in schiavitù, sequestro di persona, violenza sessuale, sfruttamento della prostituzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti .

Stesse accuse di quelle rivolte agli altri cinque arrestati: Cross Agbai di 34 anni – proprietario della casa di via Mussomeli dove la ragazza sarebbe stata segregata e violentata per 5 giorni – Majesty Wibo di 31, Lucky Okosodo di 23, Lawrence Ko Oboh di 40 e Amaize Ojeomkhhi, di 27 anni.

Dopo la convalida dei fermi di oggi, il lavoro dei Carabinieri della Tenenza di San Cataldo, dei colleghi del Nucleo operativo radiomobile e della Procura nissena prosegue su più fronti per incrociare dichiarazioni, verificare circostanze e riscontri al racconto della giovane studentessa che nella giornata di domenica si è trovata nella catapecchia di via Mussomeli, dopo aver perso i sensi ad una festa in campagna. Lì è stata costretta a rimanere, guardata a vista, fino a venerdì 26 novembre, quando è riuscita ad allontanarsi, non prima di essere stata rasata dai suoi aguzzini, in segno di spregio.

PRINCE, nigeriano, è stato rintracciato nel corso di una perquisizione domiciliare in un’altra abitazione del centro storico di Caltanissetta, non lontano dal luogo ove era stata trattenuta la ragazza durante il suo sequestro. L’uomo non ha aperto al controllo dei Carabinieri, i quali hanno dovuto sfondare la porta, certi della sua presenza in quell’abitazione.foto arrestati

Il secondo fermato è Abdulaye Maar, 32enne, proveniente dal Gambia, anche lui gravato da precedenti di polizia. Quest’ultimo non avrebbe un ruolo nel sequestro, ma in quei drammatici giorni, in ben tre circostanze, ha abusato sessualmente della ragazza, dietro pagamento di una somma di denaro ai nigeriani arrestati pochi giorni fa. MAAR ha cercato di fuggire durante il controllo dei Carabinieri, ma è stato bloccato e sottoposto a fermo.

Entrambi sono stati riconosciuti con certezza dalla vittima degli atroci reati.

Durante l’operazione sono state numerose le abitazioni del centro storico di Caltanissetta controllate, e sono stati identificati moltissimi stranieri ivi domiciliati, risultati però estranei ai fatti.

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