Violenza in centro storico. La riflessione di Aziz Amraoui, “c’è chi approfitta per seminare odio”

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” Caltanissetta è una città accogliente in cui popoli e culture diverse convivono pacificamente. Esprimo il profondo dispiacere mio e della comunità di immigrati della città per quanto è accaduto venerdì sera e ci tengo a ribadire che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, non bisogna fomentare l’odio e l’intolleranza a causa di poche “mele marce”, proprio perchè la maggior parte della popolazione di immigrati a Caltanissetta è fatta di gente perbene”. Lo afferma il presidente di Nissetnica, Aziz Amraoui, associazione che fornisce servizi ai migranti, come un sportello loro dedicato e corsi di alfabetizzazione.
“È importante non lasciarsi trascinare dalla rabbia e da chi , approfittando del clima teso, prova a fomentare l’odio e la xenofobia verso chi è straniero con discorsi demagogici e fini a se stessi”.
L’Italia e l’Europa, secondo Amraoui, “stanno attraversando un periodo di crisi economica , oltre a una crisi di valori, che non aiuta certamente a fare distinzione tra la minoranza che commette azioni negative e la stragrande maggioranza di stranieri che lavora onestamente, paga le tasse e rispetta la società in cui vive. Le vicende degli ultimi giorni, come la tragedia del piccolo Aylan Kurdi, devono farci riflettere su due questioni: la prima è che i flussi migratori ci sono sempre stati, la gente si è sempre spostata da una parte all’altra del mondo per svariate cause, quali possono essere guerre e miseria; la seconda è che paesi martoriati da conflitti e instabilità politica produrranno sempre profughi che si sposteranno. Se l’Italia venisse attaccata da gruppi terroristici o se fosse colonizzata da potenze straniere cosa faremmo?”.

“Resteremmo fermi ad aspettare di essere uccisi o di morire di fame? Assolutamente no. Quando accadono fatti spiacevoli, ricordiamoci che a causa di un soggetto non si può condannare un’intera comunità, come amano fare alcuni buttando benzina sul fuoco”.

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