Violentava la compagna e picchiava le figlie di 12 e 4 anni. Arrestato un cinquantenne.

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Capizzello GiuseppeViolenza sulle donne, un altro arresto, questa volta a Gela, dove un cinquantenne aveva segregato a casa la compagna, una donna rumena di 31 anni, costringendola con violenza a rapporti sessuali, picchiando lei e le due figlie minorenni. A porre fine al regime del terrore instaurato nell’abitazione di via Gioffrè, la squadra mobile della Polizia e la magistratura di Gela, che hanno arrestato Giuseppe Capizzello, gelese classe ’63, responsabile di maltrattamenti, lesioni, violenza sessuale ai danni della convivente rumena V.I. Di 31 anni.

La donna dopo avere subito inenarrabili angherie ha trovato il coraggio di denunciare il suo aguzzino agli operatori della Squadra Mobile che il 18 luglio si erano recati a cercare CAPIZZELLO per altre ragioni di giustizia. In casa hanno trovato la donna con ematomi sulle braccia. In lacrime ha raccontato i maltrattamenti e le violenze da lei subite e anche le botte ricevute dalle due figlie minori di 12 e 4 anni. La 31enne rumena era arrivata a Gela nel 2011 per assistere un’anziana e nel frattempo aveva conosciuto Giuseppe CAPIZZELLO. Dopo la morte dell’anziana, senza lavoro, era andata a vivere con lui insieme alle figlie avute da un precedente matrimonio. Poi l’escalation di violenze che subiva in silenzio per paura di non poter dare un tetto alle figlie. Adesso madre e figlie sono in una casa famiglia della provincia di Caltanissetta. Quando ha compreso di essere stato denunciato, Capizzello ha iniziato a minacciare l’ex compagna con telefonate, arrivando a chiamare anche la madre in Romania, minacciandola di morte. Adesso è recluso al carcere di Gela.

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