Vince Renzi (anche a Caltanissetta). Guarda i volti dei vincitori nisseni

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Lo giudice, Cigna, Faraone, Lumia, GallèSabato sera, presso l’istituto scolastico Mottura a Caltanissetta le prove tecniche del nuovo Partito Democratico a guida Matteo Renzi. Erano presenti tutti i big dell’area Renzi che adesso non sono più “renziani”, ma la classe dirigente del nuovo PD, quella maggioritaria. Renzi vince anche a Caltanissetta, la stessa città che nelle sedi di partito aveva dato la maggioranza a Cuperlo, nel voto “popolare” sterza. Il sindaco di Firenze è il nuovo segretario del PD ed ha già detto che la corrente dei renziani è ufficialmente chiusa, se fosse mai esistita. Stando ai risultati veicolati su Facebook (perdonateci se non abbiamo ancora quelli ufficiali) su oltre 1.800 votanti nel solo capoluogo, 920 Renzi, 725 Cuperlo e 181 Civati.

A condurre i lavori, ieri sera, il presidente del comitato elettorale delle primarie per Matteo Renzi di Caltanissetta, il consigliere comunale Vito Margherita. Renziano della prima ora, Margherita ha iniziato ad apprezzare Renzi anche quando non era nel partito democratico. Segno che lo stile del sindaco di Firenze aveva già allora iniziato ad aggregare nuove energie  fuori dal partito.

Altri “renziani” della prima ora sono ovviamente il coordinatore provinciale di “Big Bang”, Giosal Lo Giudice, Fausto Marchese e gli altri aderenti all’associazione “Big Bang” che soltanto a maggio scorso ragionava da area minoritaria nel PD a tal punto che in periferia, a Caltanissetta, non era scontata una futura candidatura unitaria alle amministrative, visto il difficile dialogo con l’allora gruppo dirigente “Bersaniano”. Ora tutto è cambiato. Renzi vince a Caltanissetta e adesso saranno loro, la nuova classe dirigente del partito Democratico, a dover fare la prima mossa nella indicazione del percorso per scegliere il sindaco.

Angelo Lomaglio, Gabriella Falzone, Ivo Cigna, Salvatore Porsio (il candidato consigliere che nonostante 390 voti non riuscì a entrare in consiglio, merita un plauso per la tenacia, per aver ricominciato a fare politica sul territorio dal giorno dopo) e il circolo Centro Storico, invece, hanno da subito appoggiato il progetto Renzi 2.0. Parliamo del progetto Renzi nel dopo Bersani. Ci sono Enzo Indorato e Maria Grazia Bonura, quest’ultima consigliere provinciale uscente e coordinatrice del Megafono. E proprio il circolo Centro Storico, ieri al Mottura presente in forze, ha mantenuto alta la bandiera di Renzi alle votazioni congressuali tra gli iscritti che hanno visto il 90% del circolo esprimersi per Renzi in una città, Caltanissetta, dove Cuperlo aveva anche vinto tra gli iscritti.

Al Mottura ci sono Rosario Di Proietto (vicino a Renzi ma non nel PD fino a qualche mese fa), Annalisa Fazia, Amedeo Falci. C’erano Costantino Scarantino e Ritalba Mazzè. C’era nel pubblico Alfredo Zoda (non significa che aderisce al progetto Renzi, al contempo non è casuale la sua presenza), Michele Giuliana, defilatosi, ma sempre iscritto, dalla Cisl dove ha guidato i pensionati. Nella foto di gruppo c’è Mauro Milan e a fianco a lui diversi giovani di cui ancora non sappiamo i nomi ma che presto conosceremo.

C’era Beppe Lumia che ha sposato le idee di Renzi quale unica opportunità di cambiamento della politica. “In un momento di crisi – ha detto Lumia – la politica diventi come il volontariato”. Il volontariato, è il concetto espresso dal Senatore, nel maggiore momento di crisi è capace di proporre il massimo cambiamento. Più crisi, più cambiamento e invece c’è chi la politica la intende come galleggiamento.

C’era il segretario provinciale, Giuseppe Gallè, che però ha presenziato in qualità di segretario, non parteggiava per nessuna delle due parti in campo. Ma la sua elezione all’unanimità, rientra nel nuovo corso del PD, adesso a guida Renzi.

I due sindaci “stranieri”. Il sindaco di Gela, Fasulo e quello di Agrigento Marco Zambuto, entrambi provenienti dall’area di centro, ma il primo nel Pd e l’altro nel Udc fino allo scorso anno.  C’erano tanti altri che non stiamo qui a nominare, ma le foto sono eloquenti. Oggi sono loro i vincitori.

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