Vicolo fiorito, Noemi Ballacchino firma una pittura muraria che arricchisce il quartiere e la città

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In realtà si chiama via Cassetti ma sin da quando l’avv. Alfonso Gucciardo ha acceso i riflettori su questa stradina del centro storico, dietro la via Re d’Italia, hanno tutti voluto affibbiarle il “titolo” di vicolo, sicuramente più simpatico.

Da quel momento sembra si stia disputando una gara tra i cittadini che amano la nostra città per far sì che il “vicolo” – come lo chiameremo da ora in avanti – diventi per tutti un esempio di generosità e di desiderio di fare rinascere luoghi dimenticati.
Ma la generosità dei cittadini non si limita alla donazione di piante più o meno belle, costose ed eleganti. C’è qualcuno che ha voluto donare il suo sapere e la sua arte a quella stradina allo scopo di lasciarvi un segno tangibile del suo passaggio.

Il Maestro d’Arte Noemi Ballacchino

Si chiama Noemi Ballacchino, la giovane e poliedrica artista, pittrice, scultrice, docente di discipline artistiche, arteterapeuta che ha realizzato su una parete del vicolo una pittura muraria con colori acrilici, quindi resistenti alle intemperie, che lancia alla città un messaggio che non può non essere recepito.
Le parole difficilmente riusciranno a trasmettere al lettore il messaggio di un’opera che ingloba diversi significati e che, per i motivi che diremo, si può leggere da sinistra verso destra o viceversa.

Intervista all’artista Noemi Ballacchino

Nell’opera, in omaggio al fatto che Caltanissetta è da sempre definita “la città delle donne”, è raffigurato un viso femminile dai lunghi capelli mossi dal vento che si fondono con le ondulate colline dell’entroterra. Ma possiamo anche guardare l’opera a partire dalle colline per arrivare al viso della donna. Un effetto palindromo, dunque.

Il significato più immediato, quello che si può subito raccogliere, è l’essere umano in simbiosi con la natura.
Ci piace citare un commento di una signora che, per discrezione chiameremo Antonella, la quale pensa “che sia la Natura, poveretta, a provarci a esserlo in simbiosi ma noi questa meravigliosa Natura non la meritiamo. La cosa paradossale – continua la signora Antonella – è che noi stessi ne siamo parte ma ci crediamo altro. Povere anime ignoranti che siamo.”

Rosanna Volo

Non c’è dubbio che il vicolo stia assumendo una connotazione prima impensabile e che stia allargandosi a macchia d’olio la curiosità di andare a vedere cosa può fare la pervicacia di chi ha architettato tutto questo.

Abbiamo anche intervistato Rosanna Volo titolare di un piccolo negozio di alimentari, che esercita nel vicolo e che cerca in qualche modo di sopperire alla mancanza di un supermercato in zona di cui nessuno, probabilmente, sente la mancanza. Il banco della frutta e verdura appoggiato al muro di fronte la bottega, indica senza possibilità di errori che siamo arrivati dove volevamo. Abbiamo domandato alla signora Rosanna se pensa che il nuovo volto del vicolo le arrecherà qualche vantaggio: “io lo spero – ci ha risposto – spero che chi vive in periferia e che non conosce i nostri vicoli venga ad ammirare la bellezza del Centro che è stato ultimamente ghettizzato, e far sì che riviva”.

Intervista a Rosanna Volo

Cosa dire – tornando a parlare di Noemi Ballacchino – se non che siamo piacevolmente

Noemi Ballacchino al lavoro

stupìti dalla generosità di una professionista che trascura il lavoro per adoperarsi a favore della collettività, a titolo totalmente gratuito. È quasi commovente l’immagine dell’artista mentre lavora , anche di sera, con la lampada frontale, anche sfidando la pioggia, pur di mantenere l’impegno di consegnare l’opera prima di Natale.

Ed è proprio questa foto che abbiamo voluto mettere in copertina, nella speranza che serva da stimolo a chi si limita a fare da spettatore pur potendo dare il proprio contributo, quale che esso sia. Non ci vuole molto: soltanto un po’ d’amore.

 

 

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