Viale Trieste, traffico in tilt stamattina alle 11,00 per il rifacimento delle strisce pedonali.

“In medio stat virtus” (la virtù sta nel mezzo) ricorda una antica locuzione latina dal significato inequivocabile, che invita a cercare l’equilibrio in tutte le cose ed evitare le esagerazioni.

Operai al lavoro in viale Trieste
Operai al lavoro in viale Trieste

Nella nostra città, non si tiene conto di questa pillola di saggezza e quando si debbono rifare le strisce pedonali o si posizionano ambo i lati dei divieti di sosta con rimozione per un tratto esageratamente e inutilmente lungo (come è successo in viale Sicilia il 28 luglio scorso, allorquando,  per rifare un solo passaggio zebrato all’altezza della scalinata che porta in via Sardegna, ripeto uno solo,  furono posizionati divieti di sosta a partire da una decina di metri prima della zona interessata sino all’incrocio con via Veneto), o si fa come stamattina, 8 settembre, in viale Trieste.

Per  rifare le strisce pedonali in viale Trieste all’altezza della Banca San Paolo, infatti,  nessun divieto di sosta. Tant’è che, per evitare di pitturare di bianco anche le auto in sosta, l’impresa incaricata, per proteggerle,  utilizzava un pezzo di cartone (vedi foto).

A  parte il fatto che rifare le strisce pedonali alle 11 di mattina in un strada trafficata come il viale Trieste, con le immaginabili conseguenzeimg_20160908_105308-001

per il traffico (una banca aperta, un distributore di benzina e diversi esercizi commerciali in attività), ci sembra quanto meno singolare.

Non possiamo non rilevare, infine, che appena finite di pitturare le strisce nella prima corsia, questa viene aperta al traffico per operare nella seconda corsia. Non ci vuole molto a capire che transitando sulla vernice fresca, le gomme delle vetture ne avrebbero portato via una buona parte vanificando quasi completamente il lavoro appena fatto.

 

 

 

 

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