Viaggio nella “Galassia Cuore”. In un convegno medico, le relazioni tra il cuore e le patologie degli altri organi

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Una patologia cardiovascolare può essere causa di patologie a carico di altri organi? Una patologia neurologica, per esempio, quali conseguenze comporta per il cuore e viceversa? In una patologia cardiovascolare gli altri organi sono sempre presi in considerazione?

Sono, questi, alcuni dei temi trattati venerdì 18 e sabato 19 maggio nel corso di un convegno medico svoltosi presso il Seminario Vescovile di Caltanissetta, organizzato dai cardiologi Luigi Scarnato e Dalila Caterina Fernandez. Il convegno, dal nome “Viaggio nella Galassia Cuore”, si proponeva di sviscerare tutte le problematiche legate alla interrelazione delle varie patologie pluridistrettuali con il cuore e i vasi.

Saluti di rito e breve introduzione da parte del dott. Scarnato che ormai costituisce un punto di riferimento nello scambio di informazioni tra medici, specialisti e non, per quanto riguarda le patologie cardiovascolari e le problematiche che a esse attengono.

“L’obiettivo che ci siamo prefissati – ha detto il cardiologo nisseno nell’avviare i lavori –  è condurvi, con questo viaggio così virtuale e virtuoso, nell’universo in cui il cuore che  apparentemente sembrerebbe essere al centro, in realtà non lo è in quanto è anche e soprattutto al servizio degli altri organi. Per questo motivo affronteremo varie tematiche”.

Intervista al cardiologo Luigi Scarnato, Studio Medico integrato multidisciplinare Cardiovascolare (fibrillazione atriale e scelta del farmaco; insufficienza cardiaca)

La parola all’altra organizzatrice del convegno, la cardiologa Dalila Caterina Fernandez che, in linea con le parole di Luigi Scarnato, ha detto di volere proporre “questo aspetto un po’ particolare della cardiologia che è quello di guardare altri organi per potere “vedere” il cuore. Da qui, appunto, la definizione di “Galassia” per mostrare  come in realtà tutto sia un collegamento continuo. Non esiste una patologia a sé stante – ha continuato –  ma esiste soltanto un individuo che presenta un malessere e i medici qui presenti esporranno il loro punto di vista che, come vedrete, non è soltanto cardiologico”.

Intervista alla cardiologa Dalila C. Fernandez, ASP Agrigento e Palermo (Ipertensione arteriosa e trattamento delle patologie contemporanee)

Breve intervento del dott. Marco Di Franco, vice presidente dell’ANCE (Cardiologia Italiana del Territorio) che ha sottolineato il punto di

Il dott. Michele Maria Vecchio

forza dell’Associazione che rappresenta, consistente nella collocazione territoriale di questi incontri di aggiornamento, di approfondimento e di dialogo.

Parole di apprezzamento e di sostegno dell’iniziativa sono state espresse anche dal Presidente dell’Ordine dei medici di Caltanissetta dott. Giovanni D’Ippolito.

Subito dopo, la parola ai relatori. Tantissimi i temi discussi e approfonditi ma, ovviamente,  non potendo riferire di tutti gli argomenti trattati, abbiamo voluto dedicare, nelle interviste,  particolare attenzione ad alcune patologie il cui approfondimento – vuoi per diffusione come la fibrillazione atriale o le interrelazioni che intercorrono tra cuore e cervello, vuoi perché, nell’immaginario collettivo, rappresentano una sorpresa vera e propria come l’ipertensione arteriosa nei bambini – pensiamo possa  risultare particolarmente utile ai lettori.

Intervista al neurologo Michele Maria Vecchio, Direttore Neurologia Osp. S.Elia CL (L’encefalo: bersaglio delle patologie cardiovascolari o attore principale delle stesse?)

Molti i relatori tra cui alcuni docenti universitari che, con la semplicità che appartiene alle persone preparate, hanno dissertato sui temi proposti dal convegno stimolando l’attenzione dei medici in sala molti dei quali, partecipativi e coinvolti, hanno posto numerose domande.

Intervista al Prof. Giuseppe Mulè Docente Medicina Interna Università di Palermo (Ipertensione arteriosa nell’era delle polipillole e dei farmaci equivalenti)

Desideriamo sottolineare – e di questo non possiamo che compiacerci – che anche qualche docente universitario, dimostrando umiltà e consapevolezza che nella professione medica non bisogna mai considerarsi “arrivati”, ha rivolto ai relatori, specialisti in materie diverse, domande mirate ad ampliare il proprio bagaglio di conoscenze e a fugare qualche inevitabile dubbio. Come diceva qualcuno, bisogna avere paura di chi non ha mai dubbi.

Intervista al prof. Francesco De Luca, Direttore Cardiologia pediatrica Osp. Santo Bambino di Catania (Tachiaritmie nel bambino)

Intervista alla d.ssa Michela D’Antoni, Pediatra libera scelta, ASP CL (Ipertensione arteriosa nel bambino)

Un convegno, quindi, che è riuscito a trasformare uno scambio di informazioni e di esperienze, quali che esse siano, in un miglioramento delle capacità professionali dei convenuti a tutto vantaggio del malato che, alla fine, è colui per il quale è nata la professione medica.

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