Viadotto Petrulla sulla Ss626. “Dopo il crollo del 2014 lavori fermi”, la denuncia di Azzurra Cancelleri

2007

Non c’è traccia dei lavori al ponte Petrulla, in territorio di Caltanissetta, dopo il cedimento della campata avvenuto nel luglio 2014. La denuncia è della deputata alla Camera del Movimento Cinque Stelle Azzurra Cancelleri che ha interrogato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere di verificare se, e come, i 3 milioni di euro stanziati per i cantieri siano stati utilizzati.

“La somma – dice la Cancelleri – fu assegnata nel 2015, come è ben riscontrabile sul sito Anas e fu vincolata per i lavori di ricostruzioni della campata crollata, che sarebbero dovuti avvenire con l’utilizzo di nuove travi a cavi scorrevoli interni ed esterni e con la riparazione degli impalcati esistenti per un miglioramento delle condizioni di sicurezza preesistenti. La manutenzione prevedeva, tra l’altro, anche la sostituzione dei giunti esistenti, il rifacimento della pavimentazione e l’impermeabilizzazione dell’impalcato. Il viadotto doveva essere consegnato dopo sei mesi consecutivi, a partire dalla data del verbale di consegna. Ma ad oggi – denuncia la deputata – dei lavori neppure l’ombre e l’apertura appare sempre più distante”.

Il viadotto, lo ricordiamo, si spezzò in due, oramai tre estati fa, proprio mentre in quel momento transitavano due automobilisti, che solo per un caso fortuito, non ebbero conseguenze. “Da allora – prosegue la deputata pentastellata – la 626 Gela – Caltanissetta è uno dei collegamenti alternativi, quindi molto trafficato ed il numero di incidenti lungo questo tratto è cresciuto: basti pensare che solo nella giornata del 19 maggio, a distanza di un’ora, se ne sono verificati. Per spostarsi da Licata verso l’entroterra siciliano e viceversa, gli automobilisti – denuncia Azzurra Cancelleri – sono costretti a percorrere una serie di strade secondarie con i disagi che si possono immaginare. Per fare un esempio, l’unica strada che collega Licata con Campobello di Licata, Ravanusa e Canicattì ma anche con alcuni centri del nisseno, è la vecchia statale 123 che passa da contrada Sant’Oliva e passando per una serie di tornanti, si inerpica fino a raggiungere la zona collinare. Un percorso che, com’è comprensibile, allunga di molto i tempi di percorrenza”.

“Il Governo ascolti questo ennesimo appello – aggiunge la Cancelleri – per restituire ai cittadini il diritto a muoversi su strade sicure e senza interminabili giri dell’Isola. La chiusura ha reso impossibile i collegamenti anche con le zone di mare danneggiando gli operatori turistici che, già dalla stagione scorsa, subiscono gravi perdite economiche”.

“La viabilità siciliana è indispensabile per la crescita turistica, quindi economica della nostra isola. Non possiamo ancora permetterci ritardi alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle nostre strade. Il Ministro accerti eventuali responsabilità dell’Anas e – conclude la Cancelleri – ci dica cosa intende fare per vigilare con più puntualità sui cantieri”.

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