Viadotto chiuso A-19, il deputato all'Ars Miccichè: "disastro per assenza competenti istituzioni"

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“La chiusura del viadotto Imera nel tratto  Palermo-Catania non è solo un grosso disagio alla rete stradale e alla viabilità della principale arteria che collega le due parti della Sicilia ma è anche un disastro causato dalla mancanza delle competenti istituzioni”. E’ quanto scrive in una nota il deputato regionale dell’Udc, On. Gianluca Miccichè.
“Ho già contattato l’Assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Giovanni Pizzo, con il quale seguo da vicino la situazione. Ritengo che, accertate le responsabilità, si debbano trovare valide alternative al trasporto su gomma e dunque attivare  subito una tratta ferroviaria straordinaria che permetta a merci e persone, pendolari e non, di raggiungere Palermo da Caltanissetta ed Enna, con la stessa frequenza e tempistica con la quale avrebbero percorso l’autostrada, va inoltre messo in sicurezza il territorio, evitando che frane come quella di dieci anni fa possano trasformarsi in tragedie in cui possa “scapparci il morto”, va garantita la continuità territoriale e va fatto – conclude Miccichè – dandone incarico alle istituzioni competenti. La frana è un fatto vecchio già segnalato sei anni fa alla provincia di Palermo. Chi ha boicottato in questi ultimi due anni la legge sulle provincie adesso si passi una mano sulla coscienza”. Il riferimento è alla franca che ha interessato il territorio di Caltavuturo, realizzati dieci anni fa e rimasta attiva fino ad oggi.
L’assessore Giovanbattista Pizzo ha anche detto che il viadotto andrà abbattuto e ricostruito, almeno in quel tratto, lasciando intendere che sia questa la via più veloce per ripristinare la viabilità in quella carreggiata, ma soprattutto per liberare l’altra campata della carreggiata opposta su cui il pilone “spezzato” alla base si è appoggiato e per tal via consentire il doppio senso nel tratto di autostrada in questione.

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