Viabilità precaria. I sindacati nisseni aderiscono alla manifestazione del 25 gennaio ad Agrigento

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Cgil, Cisl e Uil di Caltanissetta sostengono la manifestazione organizzata ad Agrigento il prossimo 25 Gennaio per rivendicare il miglioramento delle infrastrutture viarie, la sburocratizzazione delle procedure a ogni livello e lo sblocco dei cantieri aperti o che devono ancora aprire.

I segretari generali, Giudice, Gallo e Mudaro parteciperanno con una delegazione di lavoratori, lavoratrici, pensionati e pensionate alla manifestazione che vede coinvolte le organizzazioni sindacali di Agrigento, la Curia arcivescovile e i sindaci della provincia di Agrigento perchè le due province hanno tanto in comune, ad iniziare da tante arterie stradali interne tra Comuni limitrofi e la più nota 640 (costruendo scorrimento veloce).

“Il tema delle infrastrutture è centrale anche per le implicazioni che lo stesso assume nei confronti dello sviluppo del territorio”, dichiarano Giudice, Gallo e Mudaro che già in provincia di Caltanissetta hanno avviato un confronto con l’assessore Falcone al quale si è chiesto un coordinamento permanente “per sostituire le parole ai fatti” e con il viceministro Cancelleri “al quale si è chiesta la convocazione di Ferrovie delle Stato per dare una spinta alla mobilità ferroviaria”.

“E’ importante fare squadra, far dialogare i territori, mobilitare le comunità e fare sentire forte la voce di tutti perchè tutte le aree interne sono trascurate e vivono una condizione a rischio isolamento, basti pensare alla condizione della viabilità nei tanti Comuni del Vallone dopo un’ ora di pioggia”.

La manifestazione avrà inizio alle ore 11.00 dalla rotonda sotto il tempio di Giunone e il corteo si snoderà fino a raggiungere la rotonda della Strada degli Scrittori. La protesta vede i partecipanti condividere un unico cartello sociale, ovvero quello di restituire la dignità ai cittadini di Agrigento eliminando lo stato di isolamento e di emarginazione dell’intera provincia. L’attenzione sarà rivolta al completamento dei lavori sulla statale 640 e sulla 189 ma anche alla viabilità interna al territorio provinciale sempre più precaria.

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