In via Fornaia, dopo una pioggia, si allenano gli atleti per il salto in lungo.

Potrebbe essere un’idea: più numerosi sono gli atleti nisseni che si allenano per il salto in lungo, maggiori sono le probabilità che almeno una medaglia di bronzo, alle prossime  Olimpiadi, venga conquistata da un nisseno.

Il guado tra via Fornaia e via Conte Testasecca
Il guado tra via Fornaia e via Conte Testasecca

Ironia a parte, basta un’ora di pioggia – ciò che è successo lunedì 2 maggio – perché recarsi al mercato Stata ‘a foglia, imboccando la via Fornaia dalla via Conte Testasecca,  diventi un’operazione riservata a baldi giovani senza artrosi.

Non è certo uno spettacolo edificante vedere una signora che prende in braccio il bambino e prega un signore volenteroso di far “guadare” la carrozzella. Come non è uno spettacolo edificante vedere una vecchietta con le borse della spesa, fare marcia indietro e imprecare, assieme ad altri malcapitati, uomini e donne, contro il Comune che non…”provvede”.

Il problema nasce in quanto la pendenza trasversale di via Conte Testasecca (lato farmacia Messana) e la pendenza longitudinale di via Fornaia, non consentono un normale convogliamento delle acque verso la più vicina caditoia.

Non sta a noi suggerire il da farsi ma così, da incompetenti, ci verrebbe da pensare a due soluzioni: la prima potrebbe essere costituita da una

Solo un giovane può farlo
Solo un giovane può farlo

caditoia nel punto di confluenza delle acque piovane; la seconda potrebbe prevedere il rifacimento delle pendenze. Entrambe le soluzioni presentano dei problemi, certo. Ma ancora più grave è creare una barriera tra la via Testasecca e il mercato.

Va, dunque, cercata una soluzione che rispetti le “tasche” del Comune e nello stesso tempo l’incolumità dei passanti che non sono in grado di praticare il salto in lungo. Vogliamo sperare, però, che non si aspetti  il prossimo inverno.

 

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