"Vi sparo come ha fatto Peppe Licata". Disoccupato entra armato ai servizi sociali per un sussidio.

504

La Pistola sequestrataQuando ancora la città  non aveva smaltito la rabbia e il terrore per la nottata di follia tra venerdì e sabato, questa mattina, negli uffici dell’assessorato ai servizi sociali di Gela, un disoccupato, Rocco Rodoti, 58 anni, si è presentato, armato con una pistola (risultata poi una scacciacani) e con un taglierino minacciando di morte gli impiegati per ottenere un sussidio economico per trascorrere il Natale.  “Se non mi date i soldi del contributo faccio una strage, una carneficina, vi sparo come ha fatto Peppe Licata” ha urlato mentre i dipendenti comunali tentavano di mettersi al riparo in un fuggi fuggi generale. L’usciere, strattonato da Rodoti, gli ha consigliato di smetterla perchè altrimenti avrebbe chiamato i carabinieri.
Dopo alcuni minuti di grida e minacce, Rodoti, forse temendo l’arrivo delle forze dell’ordine, ha deciso di andar via avvertendo però che sarebbe tornato. I carabinieri sono stati avvertiti e l’uomo è stato arrestato per violenza e minaccia a incaricato di pubblico servizio e per possesso ingiustificato di armi.
L’amministrazione comunale di Gela, da alcuni mesi, non eroga più contributi in denaro ai disoccupati ma voucher, cioè buoni-lavoro del valore di 500 euro mensili, per attività da svolgere presso ditte convenzionate con il Comune. Da quando ha istituito questo sistema di sostegno sociale, le richieste di aiuto sono diminuite del 70%. Il medesimo sistema è stato adottato dal comune di Caltanissetta ma dovrebbe entrare in funzione nel 2013.

Commenta su Facebook