Vertici del Cefpas al Comune. “Campus bio medico, benessere e sport, formazione” le possibili sinergie

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Incontro al Comune di Caltanissetta, tra il direttore del Cefpas, Angelo Lomaglio, e un nutrito gruppo di consiglieri comunali, tra cui Rita Daniele, Rino Bellavia, Oriana Mannella, Manuela Margherita, Francesco Dolce, Rosalinda Talluto, Gianluca Bruzzaniti, e Walter Dorato. Presieduto dal presidente del Consiglio Comunale, Leyla Montagnino, all’incontro ha partecipato anche il vicesindaco e assessore alla Cultura, Marina Castiglione.

La presidente Montagnino ha sottolineato “la straordinarietà dell’evento e la disponibilità a collaborare con il CEFPAS”.

L’intervento di Angelo Lomaglio, direttore del CEFPAS ha confermato l’esigenza di “estendere la mission del CEFPAS per intercettare tutti i bisogni di salute che insistono sulla nostra comunità, a cominciare dalla Scuola fino alla tutela ambientale che è tutela della salute della popolazione, almeno quanto lo è la salubrità della filiera agroalimentare”. Il direttore del Centro ha tra l’altro fatto riferimento all’importanza che assumono, per il Centro, progetti regionali come il “FED – formazione educazione dieta”, che debutterà  all’EXPO 2015 e al “Programma di Formazione Formatori della scuola primaria e secondaria”, che sarà realizzato in accordo con l’Assessorato della Salute e l’Assessorato alla Formazione regionali.

“In questo modo – continua Lomaglio – sarà possibile costruire un linguaggio comune tra Scuola, Comune, Asp e Aziende Ospedaliere”. Tra le iniziative del Cefpas, il Centro di simulazione nell’ambito dell’emergenza-urgenza e nella gestione del rischio clinico, attualmente in corso di realizzazione, che ha già visto un ingente impegno economico da parte della Regione Siciliana.

“Il progetto  – afferma il direttore Lomaglio – nasce nel segno di una proposta inclusiva, che supera le logiche di una governance controllata, con l’interno di favorire la creazione di un Centro di ricerca scientifica d’eccellenza che si doti dello strumento giuridico, quale, ad esempio, quello della fondazione, cui partecipino tanto la Regione quanto il Ministero della Salute, le Università e gli Enti pubblici e privati che si occupano di formazione nell’ambito medico”.

Tra le novità annunciate dal direttore del Centro, l’apertura di un “Centro di Medicina dello Sport e di ricerca nel campo dell’Antidoping”, la programmazione di interventi dedicati alla formazione degli operatori socio-sanitari e l’integrazione socio-sanitaria con ampi riferimenti all’applicazione della Legge 328 e l’apertura al pubblico del parco del CEFPAS, provvisto di percorsi di salute e aree attrezzate.

A conclusione dell’intervento, il presidente del Consiglio Comunale, Leyla Montagnino, ha confermato la disponibilità del Comune a costruire sinergie con il CEFPAS per la crescita e lo sviluppo della comunità e si è complimentata per la quantità e la qualità dei programmi formativi del Centro.

Per il vicesindaco Marina Castiglione, la collaborazione con il CEFPAS, si misura come “leva in grado di risollevare quella parte del contesto cittadino che si presenta affetta da depressione”. In particolare, ha sottolineato l’importanza di “tre aree di intervento comune: il Campus biomedico, l’area del benessere e dello sport e l’area della Formazione” e la “necessità di muovere tutte le iniziative di raccordo lungo due binari fondamentali: il primo è la logica di sistema, che integra programmi e progetti e ne consente l’attuazione nel rispetto dei differenti ruoli e dei tempi di raggiungimento condivisi e che conduce al secondo binario, la Comunicazione”.

L’assessore e vicesindaco, Castiglione, ha inoltre ribadito come il “Campus universitario biomedico vada al di là delle singole parti che lo compongono, siano esse il Comune, il CEFPAS o il Consorzio Universitario e di come sia necessario che la Regione esprima il proprio sostegno al Polo universitario e di ricerca di Caltanissetta.

“Il CEFPAS  – ha ribadito il vicesindaco Marina Castiglione – è ideale per la realizzazione del Campus biomedico perché è già una realtà operativa nel sistema della formazione sanitaria nazionale”.

“Solo tramite il coordinamento e la capacità di fare sistema si può ottenere la credibilità e l’autorevolezza necessarie a realizzare gli obiettivi fondamentali per il nostro territorio”.

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