Vertice romano sulle opere di compensazione. Modificare la delibera Cipe per realizzare le “raccomandazioni”

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Per ottenere alcune delle opere di compensazione dall’Anas, inserite come raccomandazioni nella delibera Cipe del 2009 che finanziò i lavori per il raddoppio della strada statale 640 “degli scrittori” l’unica via possibile sembra quella di una modifica alla delibera Cipe e in tal senso il presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani, si è dichiarato disponibile.

E’ quanto emerge dal vertice tenutosi a Roma tra Anas e Comune di Caltanissetta, presente con il sindaco Giovanni Ruvolo, l’assessore Giuseppe Tumminelli e i consiglieri Leyla Montagnino e Francesco Dolce del Pd. L’incontro, infatti, era stato organizzato dalla deputata del partito democratico, Daniela Cardinale.

Accade che alcune opere inserite tra le prescrizioni, e quindi da realizzare obbligatoriamente, potrebbero essere inutili o irrealizzabili, come la ri-naturalizzazione della discarica di contrada stretto per 3 milioni di euro, su cui però vi è già un progetto di messa in sicurezza da parte della Regione Siciliana, finanziato con 12 milioni di euro con il Patto per il sud. Altre opere, come la viabilità tra via Santo spirito e la statale 122, oppure il collegamento tra via Rochester e via Costa, sono delle raccomandazioni, e quindi attuabili solo in presenza di economie dell’appalto.

Ecco perchè, previa concertazione con il Ministero delle infrastrutture e trasporti e  Cipe, si dovrebbe modificare la delibera del 2009, utilizzando le somme disponibili, presuntivamente dai 3 ai 5 milioni di euro, per dirottarle sulle “Raccomandazioni”, ritenute prioritarie per la città.

Infine per la riapertura del viadotto San Giuliano, bisognerà aspettare fine mese per conoscere l’esito delle indagini avviate per verificarne la stabilità.

“Si è discusso della chiusura del viadotto San Giuliano – spiega l’assessore Giuseppe tumminelli – interdetta al transito in via preventiva da Anas per problemi statici registrati attraverso la strumentazione elettronica posizionata sui piloni. L’Amministrazione ha, dunque, richiesto un impegno da parte dell’ente per la redazione in tempi brevi del progetto esecutivo e della successiva messa in sicurezza del viadotto”

In conseguenza alla chiusura del viadotto, il traffico veicolare è stato dirottato sull’ex 122 bis. Questa strada necessita di interventi che sono stati richiesti all’ente in via straordinaria ed urgente e che riguardano la manutenzione del fondo stradale (per tutta la lunghezza del tratto) nonché della realizzazione di opere edili tese al contenimento del dissesto idrogeologico del territorio, di barriere di sicurezza e di segnaletica orizzontale e verticale.

“È stato altresì portato all’attenzione dell’Ing. Armani, il problema del dissesto del manto stradale della via Mangialasagne, limitrofa alla ex 122 bis, interessata dal passaggio di mezzi pesanti di cantiere, unitamente a tutte le altre strade del territorio comunale”.

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