Vertenza Scat. Scontro Campisi-Cancelleri. Ascolta le interviste.

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Campisi CancelleriAutobus fermi, parcheggiati in segno provocatorio in piazza Garibaldi, la Scat senza soldi neanche per la benzina, oltreché per gli stipendi e un rimpallo di responsabilità sui mancati trasferimenti tra comune e reginoale siciliana. E’ il dramma del trasporto pubblico locale a Caltanissetta e dei suoi operatori, senza stipendio e certezze per il futuro. La Scat ha proclamato uno sciopero a oltranza fin quando non saranno reperite le somme.

Trasporto pubblico fermo e in profonda crisi finanziaria a Caltanissetta, dove i lavoratori della cooperativa Scat, hanno iniziato lo sciopero a oltranza. La Scat versa in condizioni finanziarie estremamente critiche, manifestando impossibilità oltreché per gli stipendi anche e soprattutto per pagare i fornitori e la benzina dei mezzi,  per protesta  parcheggiati ieri in piazza Garibaldi. E’ scontro tra i vertici della società che per conto del comune svolge il servizio di trasporto pubblico e la giunta del sindaco Campisi. Secondo quest’ultimo il comune ha liquidato tutte le somme dovute che annualmente ammontano a 80 mila euro, imputando alla Regione siciliana la responsabilità del blocco del servizio.

Ma la Scat non ci sta e in un comunicato di tutti i soci lavoratori ricorda al sindaco che il contratto per il trasporto pubblico, la cui titolarità del diritto è dei cittadini, vige tra la cooperativa e il comune, e ricorda che l’annualità spettante per i servizi è di oltre 1 milione di euro, oltre a diversi arretrati. Dello stesso parere il portavoce del Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri, che annunciando un incontro la prossima settimana con l’assessore alle infrastrutture della regione, ricorda al comune di Caltanissetta di essere il titolare del contratto e che in prima battuta, essendo un servizio locale, è l’amministrazione che deve farsi carico di pagare le somme.

Ascolta le interviste al Sindaco Michele Campisi e al Portavoce del Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri

“Quando ieri il sindaco Campisi ha dato mandato agli uffici di liquidare sia il primo che il secondo trimestre 2013, a fronte dei 40.000 euro liquidati, l’importo contrattuale doveva essere di circa 600.000 euro per il semestre”, affermano i lavoratori”. Il circolo vizioso nasce dal fatto che il comune deve garantire il servizio ma al contempo riceve le somme destinate in bilancio al trasporto pubblico, in un apposito capitolo dalla Regione Siciliana. Campisi, quindi, allarga le braccia di fronte ai ritardi della regione che dopo il taglio del 20% alle somme per tale servizio non è in grado di garantire neanche l’ 80% rimanente al netto dei tagli. Ma Cancelleri ribadisce che il servizio è comunale “nel senso che dovrebbe essere proprio il Comune a garantirlo per poi rivalersi sui fondi regionali”.

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