Vertenza Scat. A un mese dall’inizio del blocco totale, trasporto pubblico fermo per una firma

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La problematica della Scat, che vede sospese  tutte le corse dal 7 aprile scorso, compresi i servizi assolutamente necessari come la navetta da e per Santa Barbara, villaggio fuori città e privo di altri collegamenti, rimane ancora irrisolta.

E’ passato un mese dall’inizio dello sciopero, coinciso con l’azzeramento della liquidità di cassa della cooperativa per pagare fornitori e benzina, oltreché le mensilità di stipendio arretrate (sono ormai 12 mesi non pagati).

Dopo il versamento di 100 mila euro dal comune a titolo di anticipazione, che non è stato sufficiente a far ripartire il trasporto pubblico locale, la Regione Siciliana si era impegnata a versare altri 60 mila euro, extra budget. Ma quei soldi sono bloccati dalla burocrazia. Il mandato di pagamento è stato emesso il 16 aprile, ma ancora è fermo perchè manca la firma della ragioneria generale della regione siciliana.

E così, in una situazione drammatica per la mobilità urbana e per le fasce deboli, con gli autobus che non coprono neanche il servizio per l’ospedale, c’è una burocrazia in Sicilia che si permette di ritardare la firma di un atto già esitato dall”amministrazione.

Ascolta l’intervista a Roberta Leonardi

 

 

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