Vertenza raffineria, il sottosegretario Faraone in Prefettura. “Agire in sintonia a beneficio dell’Area”

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Incontro positivo per i sidnacati Cgil, Cisl e Ul quello di stamane in Prefettura con il sottosegretario del governo Renzi, Davide Faraone,inviato dal Premier a verificare le problematiche dell’attuazione del protocollo d’intesa sulla riconversione della raffineria di Gela.

L’incontro ha visto anche la partecipazione di Confindustria Centro Sicilia e Legacoop. Innanzitutto Faraone ha sposato positivamente il metodo avviato dai sindacati, in concertazione con Confindustria e Legacoop nel portare avanti proposte e soluzioni per avvviare l’accordo di programma su Gela, dichiarata Area di crisi complessa.

Dal canto loro, i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro hanno denunciato lo stato di allarme che coinvolge i lavoratori dell’indotto, da anni in cassa integrazione, e del diretto che, come da protocollo, sono stati trasferiti già in centinaia.

“L’Eni da mesi ribadisce l’intenzione di proseguire gli investimenti e la politica ritarda negli iter autorizzativi, siamo all’assurdo”, hanno detto i sindacalisti al sottosegretario del Governo.

Il sottosegretario Faraone, come detto ha apprezzato il contenuto delle proposte condivise dalle forze sociali ed ha avocato a se l’interessamento istituzionale di rappresentare la situazione al Governo in vista dell’incontro del 29 settembre al Ministero per lo sviluppo economico.

Faraone ha condiviso soprattutto il metodo di CGIL, CISL, UIL, Legacoop e Confindustria “di agire in sintonia a beneficio dell’economia della città di Gela in questa delicata fase”.

I sindacati hanno anche ottenuto la data di convocazione dell’Eni per rendere fattibile la proposta di utilizzare i lavoratori dell’indotto nei siti Eni all’estero. L’incontro si terrà giovedi 1 ottobre.

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