Vertenza ospedale. I medici ordinano lo stop allo sciopero della fame del sindaco

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Il sindaco La Rosa sospende lo sciopero della fame dopo l’alt intimato dai medici, ma il presidio ad oltranza dell’ospedale continua.
I Sindaci del comprensorio inoltre sono pronti a dare battaglia contro la rifunzionalizzazione della rete sanitaria in Sicilia.
Foto 1 incontro sindaci“Sospendo lo sciopero della fame sullo stop dei medici, ma il presidio permanente dell’ospedale continua fino a quando non saranno sanate le carenze del personale medico, infermieristico, ausiliario, dei servizi in corsia, in radiologia, in anestesia ed al pronto soccorso”.
Lo ha detto il sindaco Francesco La Rosa, nel primo incontro dei sindaci svoltosi ieri sera nell’androne del nosocomio niscemese dove è ricoverato per un’allergia cutanea da stress, intervenuti da vari Comuni dell’isola ad esprimere solidarietà al primo cittadino per la tenace battaglia condotta da 10 giorni a difesa dell’assistenza sanitaria ospedaliera alla popolazione e per decidere azioni istituzionali comuni volti a bloccare la scure crudele di ulteriori tagli alla sanità ospedaliera siciliana ed anche la soppressione di ospedali prevista in vari Comuni.
Il vicepresidente del Consiglio comunale Luigi Gualato, nel suo intervento introduttivo, ha puntualizzato che l’Assise cittadina, riunita ieri sera in concomitanza del primo incontro dei sindaci in seduta urgente per approvare un documento unitario da inviare all’Ars e ad altri organi competenti, è orientata a dare forza all’azione del sindaco ed a tutela del diritto alla salute dei cittadini.
Il sindaco La Rosa, ringraziando i colleghi intervenuti da vari Comuni per la solidarietà espressagli, ha dato loro il benvenuto ed ha sottolineato che l’incontro vuole essere l’inizio di un percorso di tutti i sindaci volto a garantire i servizi sanitari ospedalieri indispensabili per la tutela della salute dei cittadini.
“Esprimo perplessità”, ha detto il primo cittadino,”sulla nuova rete di rifunzionalizzazione della sanità in Sicilia e sul decreto Balduzzi.
Insieme avremo più forza nell’azione di salvaguardia dei nostri ospedali, sia in ambito regionale che nazionale”.
Il sindaco di Mazzarino Enzo Marino, ha aggiunto:”la Regione continua ad attuare scelte scellerate in materia di sanità, trasformando l’ospedale di Mazzarino in comunitario che non si sa nemmeno cosa sia.
Rivendichiamo il diritto alla salute e dobbiamo metterci insieme perché da soli non si va da nessuna parte e dobbiamo fare sentire la nostra voce”.
Giuseppe Saija, vicesindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Comune inserito nella “Black list” delle città in cui gli ospedali devono essere chiusi, medico, ha aggiunto:”subiamo scippi sanitari dal 1994 e la Regione ha scelto di trasferire la sanità a Taormina.
La salute non si può negoziare ed è opportuno unirci a difesa della salute delle nostre popolazioni”.
Il sindaco di Leonforte Francesco Sinatra ha detto:”dobbiamo unirci per portare avanti una lotta Comune per cercare di salvare tutto quello che sembra destinato ad una morte sicura. La rete di rifunzionalizzazione sanitaria dell’isola non tiene conto delle reali esigenze dei territori, la lotta riguarda tutti e dobbiamo cercare di impugnare il decreto assessoriale perché ingiusto”.
Il sindaco di Gela Angelo Fasulo ha ribadito:”è una battaglia comune che non ha colore politico che nasce da scelte sbagliate, quest’incontro è l’inizio dell’unione di tutti noi”.
Il sindaco di Caltagirone Nicola Bonanno, ha affermato:” dobbiamo chiedere un cambio di rotta per salvare i nostri ospedali, non è più possibile subire tagli, gli sprechi vanno individuati altrove”.
Gianluca Petta, sindaco di San Michele di Ganzaria ha detto:”dobbiamo dire basta ai tagli alla sanità perché vanno invece tagliati i privilegi, non è giusto che i cittadini sostengono la spesa sanitaria senza avere servizi, dobbiamo lottare insieme”.
Il sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri ha dichiarato:”l’unione fa la forza, la salute va garantita, i sindaci dobbiamo fare sentire le nostre voci perché siamo governati male e dobbiamo vincere la battaglia comune”.
Il sindaco di Sommatino Crispino Sanfilippo, ha dichiarato:”la classe politica che priva le popolazioni della sanità ospedaliera si deve vergognare, la nostra deve essere una battaglia compatta e con coraggio dobbiamo cercare di cambiare le cose. La lotta è difficile ma non dobbiamo abbassare la guardia. Dobbiamo chiedere un incontro alla Regione”.
Filippo Franzone del comitato per lo sviluppo dell’area gelese ha puntualizzato:”il sindaco La Rosa di Niscemi è riuscito a catalizzare l’attenzione degli altri sindaci sui problemi della sanità ospedaliera. I sindaci avete una grande forza ed insieme potete vincere”.
Il dott. Franco Cori, dirigente medico di chirurgia ha parlato delle difficoltà di gestire contemporaneamente i servizi di guardia al pronto soccorso ed in corsia e della necessità d’istituzione di un pronto soccorso autonomo.
Ha concluso il sindaco Francesco La Rosa affermando:”sono pochi i Comuni ad avere rappresentanti all’Ars per cui dobbiamo essere i sindaci a rimboccarci le maniche ed a metterci a lavoro come eletti veramente dal popolo”.
Stasera subito incontro dei sindaci a Leonforte.
All’iniziativa aderiscono anche i Comuni di Vittoria, Mazzarrone, Mirabella Imbaccari e Giarre, i cui sindaci ieri sera, per impegni istituzionali, non hanno potuto partecipare al primo incontro di Niscemi.

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