Vertenza Eni, sindacati contro l’amministrazione 5 Stelle. “Disattesi impegni in Prefettura”

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CGIL CISL UIIL evidenziano, con rammarico e preoccupazione, “l’atteggiamento ed il metodo messo in atto dall’amministrazione comunale di Gela in merito alla delicata vertenza ENI”.

Giudice, Gallo, Castania (Cgil, Cisl, Uil)
Giudice, Gallo, Castania (Cgil, Cisl, Uil)

Un duro attacco, quello dei sindacati all’amministrazione comunale del sindaco Domenico Messinese del Movimento 5 Stelle e soprattutto del vicesindaco Siciliano, “reo” di aver prima proposto un tavolo territoriale per l’accordo di programma e poi disatteso tale impegno, accingendosi a partire per il tavolo nazionale di Roma con un preavviso ai sindacati di sole 48 ore e senza alcun coinvolgimento preventivo.

“Il mondo del lavoro, ogni singolo lavoratore dell’indotto e del diretto, aspetta da mesi risposte concrete dalle Istituzioni e dalla politica a tutti i livelli, basterebbe questa certezza per stigmatizzare le scelte del Sindaco e del suo Vice, in netta controtendenza con le dichiarazioni contenute nel verbale della riunione in Prefettura del 30 Luglio, appena 6 settimane fa, riunione richiesta e sollecitata dal sindacato dei lavoratori per denunciare a tutti la disperazione di centinaia di famiglie”.

Lo affermano in una nota i segretari generali Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Maurizio Castania. “In quella riunione proprio l’amministrazione comunale manifestava la disponibilità del Comune di Gela a intestarsi tutte le iniziative di coordinamento attivo e facendosi promotore della predisposizione di una bozza programmatica di accordo attuativo sulla quale Invitalia avrebbe potuto apportare eventuali modifiche ritenute opportune. Queste le testuali dichiarazioni del Vice Sindaco del Comune di Gela. In quella riunione, anche se il Prefetto giustamente ricordava che un tavolo di coordinamento esiste a livello regionale, tutti valutammo l’opportunità positiva di averne uno a livello locale, cosi da dibattere e lavorare sull’accordo di programma in modo congiunto. Questa è storia, dalla quale le forze sociali prendono le distanze, poichè tale scelta di ingiustificata solitudine è lesiva e per altro verso irrispettosa nei confronti dell’Istituzione Prefettura, dove si erano assunti impegni di metodo, all’indomani traditi”.

“Nessuna amministrazione – affermano Cgil, Cisl e Uil – può pensare di dire una cosa e fare l’opposto, nessun amministratore può decidere di avere la valigia pronta per Roma e ricordarsi il giorno prima dei lavoratori e di chi li rappresenta. Noi, da 10 mesi, denunciamo l’immobilismo e le mancate verifiche del protocollo, mai avremmo pensato di restare ancora una volta soli a rappresentare i diritti, le aspettative, la disperazione del mondo del lavoro e,complessivamente, della città. Il Sindaco e la sua Giunta si sono assunti tale responsabilità anche oggi convocandoci 48 ore prima dalla loro partenza. Da loro aspettiamo notizie concrete,  noi nel frattempo nella trincea lavorativa organizziamo il rilancio della “VERTENZA GELA” come vertenza nazionale. Anche oggi, con sobrietà e determinazione, lanciamo l’appello alla coesione, la città si augura ciò, null’altro”.

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