Venti studenti del Liceo “Ruggero Settimo” a Catania per la simulazione di una seduta dell’Onu

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Si sono appena conclusi i lavori del Progetto IMUN Catania Italian Model United che hanno visto impegnata una delegazione composta da 20 alunni del Liceo Classico e Linguistico e Coreutico “Ruggero Settimo” di Caltanissetta. Durante la tre giorni Catanese gli studenti hanno affrontato e dibattuto con altre delegazioni di scuole della Sicilia orientale una complessa tematica di grande rilievo: lo sfruttamento minorile,con tutto il corollario di argomenti correlati come gli abusi sessuali, la pedopornografia, le mutilazioni genitali e tanto altro ancora. Ogni alunno ha rappresentato un Paese ed ha spiegato la situazione nella sua nazione relativamente al problema in questione, confrontando competenze e prospettive. Le sessioni di lavoro sono state impegnative e l’obiettivo è stato quello di favorire, anche in modo simulato, il dialogo e l’incontro su posizioni comuni. Tutti i lavori sono stati tenuti in lingua inglese.

Questi gli alunni impegnati : Scarlata Agostino(Best Delegate e HonorableMention), Sardo Vittoria (HonorableMention)-Margherita Longo Salvaggio(HonorableMention), Paola Longo(HonorableMention), Gabriele Treville (HonorableMention), Giuseppe Sollami (HonorableMention), Chiara Barbera (HonorableMention)-Amico Elena, Assennato Sofia, Castronovo Paolo, Ciolino Marta, Federico Matteo, Gangi Mauro, Giangreco Michela, Gruttadauria Michele, Maggiore Salvatore, Messina Martha,Petrantoni Viviana, Puzzo Fabrizio, Sardo Cristiano.Hanno accompagnato gli studenti le docenti Miraglia Caterina e Giannavola Maria Laura.

Come ha affermando il Dirigente Scolastico Irene Cinzia MariaCollerone, congratulandosi con tutta la delegazione del Ruggero Settimo per l’ottimo risultato conseguito dagli studenti,il dibattito in lingua straniera su temi di cittadinanza globale è altamente formativo perché stimola l’analisi, la riflessione, favorisce la capacità di relazionarsi con gli altri, di supportare le proprie idee ed accoglierne altre, fino ad accettare il diverso da sé e a credere nella possibilità di un mondo più giusto per tutti. Sono questi i valori che riescono a coniugare il passato con il futuro, studiando il presente con un occhio aperto alle istanze che il mondo oggi presenta. È questo il valore di una scuola che educa nel vero senso della parola creando cittadini che sanno pensare, che sanno mettersi in gioco accettando sfide come quelle che le simulazioni dei lavori negoziali delle Nazioni Unite offrono. Prossima tappa New York dove il confronto sarà con giovani delegati provenienti da diverse scuole del mondo. Il Viaggio continua!

 

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