“Venti milioni di euro a Caltaqua”. I Cinquestelle: “Ecco la stangata di cui nessuno parla”

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L’ Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale di Caltanissetta (Ato idrico CL6), il consorzio, costituito dalla ex Provincia Regionale di Caltanissetta, e dai ventidue Comuni del territorio, è stata condannata con due lodi arbitrali. Uno dell’Ottobre 2013 e l’altro del Gennaio 2016 (entrambi impugnati davanti la Corte di Appello) a pagare a Caltaqua, circa venti milioni di euro.

“Il fatto – spiega in una nota il Movimento 5 Stelle di Caltanissetta – che potrebbe avere pesanti ripercussioni sui bilanci dei suddetti Comuni, è venuto fuori a seguito dell’attività ispettiva svolta dal Movimento Cinque Stelle di Caltanissetta, che intende darne conoscenza ai Cittadini, posto che ad oggi, nessuno degli organi di amministrazione del consorzio e/o degli enti che ne fanno parte ha mai ritenuto di farlo”.

“Nel mese di Aprile dell’anno scorso – dichiara il Portavoce del Movimento presso il Consiglio Comunale di Caltanissetta, Giovanni Magrì – abbiamo presentato una interrogazione al Sindaco di Caltanissetta, riguardante la gestione del servizio idrico integrato. Abbiamo rilevato che sul sito internet dell’Autorità d’Ambito erano state pubblicate alcune delibere che facevano genericamente riferimento ad alcune controversie giudiziali delle quali abbiamo chiesto informazioni in merito alla definizione delle stesse”.

“Nello scorso Febbraio, quindi dopo dieci mesi dall’interrogazione – continua il consigliere a cinque stelle – l’Assessore con delega al ramo, Vito Margherita, ha finalmente dato riscontro alla nostra interrogazione, seppur non rispondendo direttamente alle nostre domande, ma solo trasmettendoci una nota fattagli pervenire dal Commissario Liquidatore dell’Autorità d’Ambito Rosalba Panvini.

Con tale nota, che non riporta né allega i due lodi arbitrali, il Commissario rappresenta soltanto che Caltaqua «ha promosso procedimento arbitrale nei confronti dell’Ato CL6 per canone di concessione e spese di funzionamento dell’Ato, che si è concluso con il deposito del lodo in data 14.10.2013. Il Collegio Arbitrale ha così accolto la domanda formulata in via subordinata da Caltaqua per la restituzione della differenza tra ciò che era stato complessivamente incassato dall’Ato per le proprie spese di funzionamento ,e, quanto effettivamente speso a detto titolo». Il Collegio rappresenta, inoltre, che Caltaqua «ha introdotto giudizio arbitrale nei confronti dell’Ato CL6 per l’accertamento della asserita erronea e lacunosa rappresentazione del sistema idrico e depurativo della Provincia di Caltanissetta contenuta nel Piano d’Ambito. L’ammontare delle richieste di Caltaqua si attestavano intorno ai cinquanta milioni di euro» e che in data 28.1.2016, il Collegio Arbitrale ha deliberato il lodo definitivo condannando l’Ato al  pagamento di € 19.455.588,05».

“Al che, su nostra esplicita richiesta – conclude Giovanni Magrì – l’Assessore si è impegnato ad acquisire e trasmetterci copia dei lodi arbitrali emessi, per approfondire l’argomento e relazionarne al Consiglio Comunale. Dopo due mesi, però, non abbiamo ancora alcuna notizia. Speriamo a breve di poter fornire ulteriori e più complete informazioni ai Cittadini. E’ grave comunque che gli organi di amministrazione del nostro Comune, il quale fa parte del consorzio, non avessero notizia del fatto. Epperò sarebbe ancora più grave se qualcuno ne avesse avuto notizia e avesse provato a tenerla nascosta”

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