Venti metri di cavi di rame tranciati con la fiamma ossidrica trovati dalla Polfer di Caltanissetta

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La Polizia Ferroviaria di Caltanissetta, nell’ambito dei servizi predisposti per prevenire e contrastare il reato di furto di rame e materiale ferroso ai danni delle infrastrutture f.s., nei pressi della stazione di Enna ha rinvenuto, avvolto in un telo di plastica bianco, circa 100 m di cavo di rame. Gli accertamenti eseguiti sul posto hanno consentito di appurare che il cavo elettrico era stato tranciato mediante l’uso di una fiamma ossidrica dalla c.d. “Torre Faro” di quella stazione, una costruzione alta 20 m. Dalla torre, infatti, pendevano altri spezzoni di cavo di rame aventi le stesse bruciature del cavo rinvenuto, nonché sezione ed anno di fabbricazione identiche. La refurtiva è stata riconsegnata a personale di RFI mentre la polizia ferroviaria continua ad indagare per assicurare alla giustizia i responsabili del reato. La circostanza che questa volta il furto sia stato commesso su di una linea dismessa, ha evitato che, oltre al danno economico, vi fossero anche ripercussioni sulla sicurezza della circolazione dei treni. Di fatti, la sicurezza di queste ultime, prese di mira dai predatori di oro rosso, è talvolta compromessa quando i furti vanno a colpire circuiti fondamentali quali, ad esempio quelli che regolano l’apertura e la chiusura dei passaggi a livello. E’ per questo che la polizia ferroviaria è quotidianamente impegnata nel pattugliamento della linea ferroviaria e nella vigilanza delle stazioni. I dispositivi di controllo rientrano nella periodica “operazione oro rosso” nel corso della quale le verifiche sono estese anche ai depositi di rottamatori, possibili destinatari finali del costoso metallo trafugato.

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