Venti bottiglie di liquore da rivendere. Rumena bloccata al supermercato

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mazza con logo (1296 x 1936)I poliziotti della Sezione Volanti, nel corso di servizi di controllo del territorio, nella tarda mattinata di ieri sono intervenuti presso un supermercato di Via due Fontane, a seguito di apposita richiesta di un poliziotto nisseno, libero dal servizio, che aveva bloccato una cittadina rumena per taccheggio di alcuni oggetti di cosmetica.‬

In particolare, intorno alle ore 12.40 circa, un poliziotto della Questura di Caltanissetta, libero dal servizio, su richiesta del direttore del supermercato, bloccava una donna 28enne di nazionalità rumena che aveva cercato di oltrepassare la barriera antitaccheggio senza aver regolarmente pagato alcuni deodoranti; quindi chiamava la Sala operativa.‬

La Volante di zona giungeva presso il supermercato e, vista l’esiguità del valore della merce sottratta, il direttore non intendeva procedere formalmente a denunciare la donna, la quale si apprestava a pagare il corrispettivo di quanto prelevato fraudolentemente dagli scaffali.‬

Uscendo dal supermercato, la donna andava incontro ad un’altra sua connazionale 31enne ed entrambe si recavano presso il parcheggio del supermercato nei pressi di una Opel Astra. I poliziotti, a causa del comportamento sospetto delle due donne, decidevano di procedere a perquisizione della autovettura e, nel bagagliaio della stessa rinvenivano diverse buste della spesa dello stesso supermercato contenenti 30 bottiglie di liquore di varie marche, 10 astucci di cosmetici vari, 3 confezioni di bicchieri di plastica, buste di patatine e biscotti. Rinvenivano, inoltre, una mazza da baseball in legno della lunghezza di 70 cm. A fronte di tutta la merce contenuta nelle buste non erano presenti gli scontrini di acquisto della stessa. La donna proprietaria del mezzo non sapeva giustificare la presenza di detta merce nell’auto e forniva versioni improbabili e contraddittorie.‬

Il direttore del supermercato riconosceva la merce quale appartenente ad uno stock di prodotti sistemati nel corso della mattinata negli scaffali, quindi ancora priva della piastrina antitaccheggio, che era stata trafugati nel corso della mattinata, per un valore di €550,00 circa.‬

Condotte in questura entrambe le due donne venivano compiutamente identificate, entrambe risultavano risiedere a Canicattì ed erano immuni da precedenti penali. Le stesse venivano sottoposte a rilievi foto dattiloscopici presso il Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica e denunciate in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica presso il Tribunale per i reati di ricettazione e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.‬

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