Venerdì 25 settembre il Presidente Mattarella in città. Per ricordare il valore di mantenere la schiena dritta

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Sarà a Caltanissetta venerdì 25 settembre alle 16,30 per presenziare alla commemorazione dei giudici Antonino Saetta e Rosario Livatino, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Mattarella sarà in città, presso l’aula magna “Saetta Livatino” del Palazzo di Giustizia,  il giorno in cui cade l’anniversario del giudice Antonino Saetta, ucciso il 25 settembre del 1988 insieme al figlio Stefano sulla strada statale 640, quando era di ritorno  dal battesimo di un nipotino.

Il giorno esatto dell’anniversario di Rosario Livatino, è invece il 21 settembre, giorno in cui, nel 1990, il giudice venne assassinato sempre sulla Ss640 mentre viaggiava senza scorta.

Non è previsto alcun discorso del Capo dello Stato ma soltanto la sua autorevole presenza per ricordare il sacrificio dei due giudici, divenuti eroi loro malgrado, forse anche per aver tenuto la schiena dritta in quasi totale solitudine.

Saetta, per chi non lo ricordasse, negli anni ’85-86 era presidente della Corte d’Assise d’Appello di Caltanissetta, incarico durante il quale si occupò del processo per la strage in cui morì il giudice Rocco Chinnici, condannando, tra gli altri, appartenenti alla potente famiglia mafiosa dei Greco di Ciaculli.

Poi, tornato a Palermo, in un incarico che lo esponeva a maggiori rischi rispetto ad altri colleghi, avendo già chiuso con pesanti condanne il processo Chinnici, divenne presidente della I sezione della Corte d’Assise d’Appello di Palermo, trattando il processo per l’omicidio del capitano Basile.

Anche in questo caso una esemplare condanna che ribaltò l’assoluzione in primo grado degli imputati. Come ha scritto il consigliere in Corte d’Appello, Giovanbattista Tona, Saetta, che già una volta era rimasto inamovibile ai suoi principi nonostante le illecite pressioni di mafiosi del calibro di Peppe Di Caro di Canicattì, suo paese di origine, era dato in ambienti di Cosa Nostra quale possibile presidente della Corte che avrebbe giudicato gli imputati al maxi processo.

E così la sua eliminazione divenne inevitabile da parte di Cosa Nostra.

Mattarella sarà dunque a Caltanissetta per ricordare, senza discorsi, l’importanza del ruolo dei magistrati di fronte ai cittadini e il senso di quel sacrificio per i siciliani, lo stesso sacrificio che da un’altra posizione istituzionale, quella di presidente della Regione, fece suo fratello Piersanti, nei cui confronti da tempo Cosa Nostra era insofferente.

 

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