Vendita di alcolici ad un minorenne, dopo sei anni la stangata del Tribunale. Chiusa attività per tre mesi

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Nel 2011 la contestazione più grave, ovvero la vendita di superalcolici ad un minorenne di sedici anni. Ma nel frattempo, più recentemente, il titolare di un esercizio pubblico in viale Sicilia a Caltanissetta aveva subito altre sanzioni. Adesso viene eseguita la sentenza del giudice con la sospensione per tre mesi dell’attività. 

Ieri i poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e per l’Immigrazione della Questura di Caltanissetta hanno dato esecuzione alla sentenza definitiva di condanna, emessa dal Giudice di Pace di Caltanissetta, nei confronti del titolare di un bar del capoluogo che aveva somministrato superalcolici a un minore di sedici anni. Il giudice nella sentenza di condanna (seicento euro di ammenda) ha disposto la pena accessoria della sospensione dell’attività commerciale per la durata di tre mesi.

Il titolare dell’attività, in viale Sicilia nel capoluogo, aveva somministrato a un minore di anni sedici della vodka senza accertarsi dell’età del minore, come prescritto dalla legge a tutela dei minori.

Fatti datati nel tempo, nel 2011, quando una pattuglia dei carabinieri sopraggiunta sul posto, aveva denunciato il titolare dell’esercizio commerciale. Nel frattempo gli agenti della Polizia Amministrativa, lo scorso maggio, allo stesso titolare del bar, avevano contestato due sanzioni amministrative, per vendita per asporto di bevande alcoliche in bottiglie di vetro fuori dagli orari consentiti, per le quali violazioni è ammesso il pagamento in misura ridotta di sette mila euro. In questo caso i poliziotti, dopo la mezzanotte, avevano accertato che avventori del bar, muniti di tessera, avevano acquistato delle bottiglie di birra da un distributore automatico di bevande alcoliche installato all’esterno del locale.

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