Valeria Alaimo critica su Ruvolo e Giunta: “Assenti al question time, nessun rispetto per il consiglio comunale”

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Valeria Alaimo

A distanza di quattro anni ed innumerevoli comunicati a firma di tutti i consiglieri comunali, anche io oggi mi ritrovo a scrivere per stigmatizzare l’atteggiamento tenuto dal Sindaco Ruvolo e della sua Giunta nei confronti del consiglio comunale, che ricordo rappresenta tutti i cittadini nisseni.

Ho chiesto sin da subito agli assessori di essere più partecipi nel corso delle sedute di question time e di consiglio comunale ed invece, salvo qualche caso sporadico, si assiste sempre alla stessa scena: banchi vuoti e nessuna giustificazione per l’assenza fatta recapitare alla Presidente del Consiglio.

Anche oggi l’unico presente è l’Assessore Tumminelli a rappresentare la Giunta comunale.

Spesso, troppo spesso, è stato chiesto al Sindaco di non convocare la Giunta in cocomitanza del question time al fine di consentire agli Assessori di rispondere alle innumerevoli interrogazioni accumulatesi negli anni.

E’ stato “suggerito” agli Assessori di presenziare alle adunanze di consiglio piuttosto che scrivere poemi sui social, ingaggiando liti temerarie a difesa di una gestione che poco a di virtuoso della cosa pubblica.

Anche quando presenti dentro il Palazzo gli Assessori preferiscono stare nelle loro stanze piuttosto che venire in consiglio comunale ad ascoltare le istanze, le lamentele, gli strali di chi sino ad oggi ancora rappresenta dentro le istituzioni i cittadinie le loro necessità.

Il prospetto delle interrogazioni di oggi 2 Luglio enumera ben 20 interrogazioni e la più datata nel tempo risale al Giugno 2016, di esse soltanto 2 ad oggi hanno ricevuto una risposta ed entrambe a firma dell’Assessore Tumminelli.

Delle altre interrogazioni non si ha alcuna notizia nonostante Regolamento sul funzionamento del consiglio comunale all’art. 12 preveda che <<l’interrogazione di norma è esitata nel con risposta scritta entro 30 giorni dalla presentazione all’Ufficio di Presidenza>>. Si può tollerare un po’ di ritardo ma 2 anni credo sia un po’ eccessivo.

E’ opportuno sì fare incontri con Comitati di quartiere ed Associazioni che rappresentano a loro volta cittadini e loro istanze, ma Sindaco ed Assessori non devono dimenticare che il rispetto delle istituzioni impone che prima ci si adoperi per essere presenti in Consiglio comunale non solo per difendere la propria onorabilità ed il proprio operato, oppure quando occorre cercare trasversalismi per l’approvazione di bilanci, ma anche quando i Consiglieri chiedono conto e ragione su mancanze ed inadempienze.

Se non si ritiene opportuno intessere “veri” buoni rapporti fra Amministrazione e Consiglieri comunali, siano essi di maggioranza o di opposizione, si abbia almeno la capacità di essere abili strateghi o comunque di trovare buoni suggeritori!

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