Urban innovative actions. Una squadra di 12 partner per la rigenerazione del quartiere Provvidenza

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“Un’alleanza tra partner pubblici e privati per una scommessa che riguarda il nostro centro storico”. Così il sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo, saluta la prima riunione tra i partner che hanno risposto alla manifestazione d’interesse lanciata dal Comune per la partecipazione al bando europeo Urban innovative actions.

Si è tenuto giovedì pomeriggio a palazzo del Carmine il primo incontro tra i partner pubblici e privati che hanno aderito alla manifestazione d’interesse. 12 le istanze arrivate che sono state incluse per avviare la progettazione che sarà presentata entro la scadenza del 31 gennaio 2019. Riqualificazione e rigenerazione del quartiere Provvidenza con azioni innovative finalizzate all’auto impiego e all’auto imprenditorialità attraverso progetti di recupero degli immobili con tecniche di bioedilizia, autogestione di percorsi micro-imprenditoriali per l’offerta enogastronomica che, a partire da quella siciliana, riunisca tutte le etnie presenti nel quartiere ed in città. Questa in sintesi l’anima del progetto che il Comune di Caltanissetta si accinge a costruire insieme ai partner pubblici e privati che hanno risposto all’avviso. Quelli selezionati sono soggetti tecnici, privati e pubblici dalla lunga esperienza nella gestione di progetti europei: Farm cultural park, Fondazione Ebbene, Associazione di promozione sociale “Leva digitale”, Libero consorzio comunale di Caltanissetta, Dipartimento Energia, ingegneria dell’informazione e modelli matematici, Scuola politecnica Università di Palermo, Associazione “Sicilia e sviluppo”, Confcommercio “Imprese per l’Italia”, ASD Eclettica, Infomedia soc. cooperativa sociale, Prism – associazione promozione sociale, IACP Caltanissetta, Consorzio Sol.Co. Per il Comune di Caltanissetta hanno partecipato all’incontro l’assessore Giovanni Guarino, l’esperto dell’ufficio Europa, Giuseppe Ippolito, il dirigente dell’ufficio tecnico, Giuseppe Tomasella e il funzionario Edoardo Garito.

“I partner pubblici e quelli tecnici si affiancheranno al Comune per realizzare le diverse tessere del mosaico della rigenerazione urbana nell’ambito di un progetto comune – spiega l’architetto Ippolito -. Recupero e rigenerazione, diritto alla casa, lavoro, micro imprenditorialità, inclusione sociale e partecipazione pubblica alle trasformazioni urbane sono le nostre parole chiave”.

Tra le idee che arricchiscono la proposta di Urban innovative actions, il progetto di Farm cultural Park in un immobile di proprietà del Comune in centro storico.

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