Uno specialista della comunicazione per l’Asp senza ufficio stampa. La Cgil: “Non vorremmo l’ennesima bruttura amministrativa”

Dopo l’Assostampa Sicilia anche la Cgil Caltanissetta interviene sul bando per l’assunzione a tempo determinato di uno specialista per la comunicaizone emanato dall’Asp di Caltanissetta.

“L’Asp di Caltanissetta ha provveduto a indire un bando per uno Specialista della comunicazione istituzionale a tempo determinato ma non per il profilo di giornalista pubblico così come previsto nel piano triennale del fabbisogno. La lungimiranza dell’ASP nissena che continua a bandire contratti a tempo determinato è ormai risaputa ma in questo caso specifico pensiamo che il problema sia anche un altro ossia che piuttosto che provvedersi di un ufficio stampa, l’ASP di Caltanissetta emani un bando per una figura che dovrebbe, cosi come apprendiamo dagli addetti ai lavori, solamente inserire i contenuti sui social media ma senza il professionista abilitato a fornire gli stessi.”. Questo il paradosso segnalato da Rosanna Moncada, segretaria generale Cgil Caltanissetta.

“La legge 150 del 2000 sulla disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni è l’unica legge quadro che istituzionalizza la comunicazione pubblica. Si ispira ai principi di trasparenza e di efficacia che sono alla base della riforma della PA diventando quindi anche l’orizzonte di riferimento per le attività di informazione e comunicazione istituzionale: nel sito che dovrebbe essere costantemente aggiornato e nei media più diffusi. Non sfugge a nessuno l’importanza della comunicazione e dell’informazione per un’azienda sanitaria e non solo perché siamo in un periodo di emergenza, in particolare per quanto emerge dalle cronache, per veicolare al meglio l’informazione all’utenza, l’ASP di Caltanissetta necessita di un addetto stampa capace di fornire corrette e puntuali informazioni per contribuire a costruire la percezione della qualità del servizio e rappresentare anche un canale permanente di ascolto e verifica del livello di soddisfazione del cittadino. Tuttavia si perde ancora un’occasione per fare bene le cose, la sensazione è quella di una Pubblica Amministrazione che ha poco a cuore l’attività di comunicazione esterna ai cittadini. Non vorremmo assistere all’ ennesima bruttura amministrativa che sembra frutto di impulsi esterni piuttosto che di un’organica programmazione strategia”.

“Lo stupore non lo proviamo già da tempo ma il rammarico resta e continua”.

Commenta su Facebook