Uno sguardo nell’aldilà “attraversando il Bardo”. Franco Battiato suscita emozioni e riflessioni

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Giovani emozionati a fare la propria domanda al Maestro, dissertazioni di alta filosofia che Franco Battiato ha saputo come sempre rendere intellegibili, durante la presentazione di “Attraversando il Bardo”, il video documentario che viene distribuito da Einaudi con un libro contenente anche le riflessioni di Battiato sul concetto tibetano del Bardo.

IMG_1484Il dibattito di sabato pomeriggio al chiostro della biblioteca Scarabelli, è stato condotto dallo psicologo Giuseppe Lombardo che ha intervistato Battiato su gli “sguardi nell’aldilà”, gli stati di coscienza descritti in un lavoro che vede la partecipazione di lama tibetani, monaci, teologi, psichiatri, ricercatori, viaggiatori astrali, fisici quantistici, filosofi e attrici.

Il testo descrive gli attraversamenti dell’anima a vari stadi cosciente dopo la morte, in altre parole dell’intervallo di tempo che per la cultura Buddhista c’è tra la morte e la rinascita. Il film vede i contributi tra gli altri di Manlio Sgalambro, Stanislav Grof, Geshe Gelek, Lama Monlam e Cristina Coltelli.

«Tutti – scrive Battiato nel libro – siamo prigionieri delle nostre abitudini, paure, illusioni. Le sofferenze dovrebbero indurci ad abbandonare l’ego che chiude la strada del ritorno alla nostra natura divina. Noi esseri umani siamo orgogliosi del libero arbitrio e guai a chi mette in discussione questa libertà. Ma ahimè, non è così.IMG_1487

In realtà, siamo schiavi delle nostre emozioni che ci determinano, dei desideri che ci dominano e spesso finiscono in tragedia…bella libertà! La liberazione non può avere legami, né attaccamenti. Di notte, quando si sogna, ci sembra tutto vero. Al risveglio scopriamo che non lo era. Gli elementi terra, acqua, fuoco, aria e spazio sono presenze non esistenti, non hanno natura propria. Il senso della nostra esistenza terrena è quello di crescere, diventare esseri completi e ritornare all’unità».

Battiato si è presentato puntuale in biblioteca alle 17 ed ha parlato con il pubblico per quasi due ore. A seguire è stato proiettato il film “Attraversando il Bardo, sguardi nell’aldilà” nell’ambito della quattro giorni “Sicilia dunque penso” organizzata da Librariamente e Comune di Caltanissetta.

La filosofia in Battiato assume il canone della consapevolezza e ciò che potrebbe sembrare distaccato diventa osmosi, vita, più che morte. Un rapporto con la morte che l’occidente non ha saputo ancora introiettare, che nell’elaborato lavoro di Franco Battiato viene semplicemente spiegato con punti di vista eterogenei, sempre a partire dalla reincarnazione concepita nel pensiero tibetano, anche con didascalie teatrali,  con interventi chiari quanto autentici di testimonial soprattutto credibili.

 

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