Università, “Trapani e Agrigento salvate dal governo Regionale”. Pressing del Polo Civico a Crocetta

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Qualsiasi discorso sulla presenza dell’Università a Caltanissetta è inibito dalla decisione dell’ex Provincia regionale di ritirare il proprio contributo al Consorzio universitario. Lo fa saper eil Polo Civico, Cives 3.0, in vista dell’incontro di lunedì 11 gennaio convocato dal sindaco Giovanni Ruvolo con la deputazione del territorio a cui ha dato la sua presenza il presidente della Regione Crocetta. “La recente e non programmata fuoriuscita dal Consorzio universitario di un Socio fondatore, ossia l’ex Provincia, l’attuale Libero Consorzio dei Comuni presieduto dal Commissario Straordinario, dott. Alessandra Di Liberto, è una decisione che limita e inibisce ogni discorso e progetto circa le prospettive universitarie a Caltanissetta”, scrive l’esecutivo del Polo Civico – Cives 3.0 che aveva già evidenziato la necessità che “le forze politiche e sociali della città si mobilitino per la ricerca di soluzioni convincenti e convinte”.

“La riunione indetta dal Sindaco Giovani Ruvolo lunedì 11 alle ore 16.30 alla presenza di tutte le rappresentanze politiche, nazionali, regionali e locali, potrebbe segnare una data storica per la città: in quella sede sarà chiaro se il territorio è realmente una priorità per chi lo rappresenta o se è unicamente un bacino elettorale da blandire con promesse futuribili. Dall’Università passano molti obiettivi che un territorio spento e in crisi deve poter raggiungere: la possibilità che i giovani restino a studiare e a formarsi senza ulteriori aggravi di spesa per le famiglie; la possibilità di fare ricerca e di trovare sbocchi occupazionali; la possibilità di contribuire alla crescita culturale ed economica della propria terra”.

“Mentre i Consorzi di Trapani e Agrigento si muovono e trovano ascolto anche con atti ad hoc che, nonostante il disimpegno economico delle ex province, preservano il mantenimento dei Corsi di Laurea (contributo regionale del 07/07/2015), il governo regionale, di cui il Commissario dell’ex provincia è espressione, persegue nella strada dello smantellamento delle risorse da assegnare alle aree centrali. Cominciare a tagliare dall’Università è un colpo mortale che non può che desertificare ulteriormente il territorio in termini di intelligenze e di competenze”.

“Proprio in questo ultimo anno sono aumentati gli sforzi profusi nel fare del Consorzio Universitario di Caltanissetta il primo polo bio-medico dell’Italia meridionale e sarebbe dissonante e non giustificabile che gli organi decisionali si sottraessero ad un confronto risolutivo del problema”.

“L’Università – prosegue la nota – non ha colore politico e il futuro dei nostri giovani, soprattutto nel comparto medico, scientifico e tecnologico, è una garanzia di sviluppo su cui nessuno può permettersi di mostrare posizioni deboli, incerte o inconcludenti”.

Il Polo Civico – Cives 3.0 chiede quindi “un serio impegno da parte delle forze politiche di ogni livello e una tenace e concreta manifestazione di intenti. Certi che l’Amministrazione comunale continuerà a fare la sua parte nel promuovere prospettive di sviluppo utili a sostenere percorsi di studio, ricerca e lavoro per i nostri giovani, ci appelliamo con forza a ché l’incontro di Lunedì possa essere dirimente e risolutivo in una prospettiva che faccia di questo momento di difficoltà, un punto di partenza per una più corale e compatta proposta di rafforzamento – e non di sopravvivenza – della presenza universitaria a Caltanissetta”.

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