Università, la Provincia si tira fuori. Di Maria (Cisl-Fp): “solo un calcolo ragionieristico”

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“Leggo con dispiacere e perfino “offeso” il seguente titolo “Università, ex AP lascia”. E poi leggo che lascia non per ragioni “politiche” , disaccordo su come amministrare l’Università o quant’altro ma solo perché non abbiamo pagato le quote sociali”. E’ l’accusa del segretario FP Cisl della provincia di Caltanissetta, Gianfranco Di Maria, rivolta all’ex provincia regionale.

“La ex Provincia non è un Ente “fallito” e non è affetta da nessuna mala gestio. Le difficoltà economiche di cui al momento soffre l’Ente, sono dovute ai mancati trasferimenti statali e regionali. E questi mancati trasferimenti, hanno reso difficile l’esercizio delle tante attività di manutenzione delle strade, delle scuole, degli interventi nel sociale e quant’altro che svolgiamo con tanta ma tanta buona volontà”, afferma Di Maria che è anche dipendente dell’Ente che “vanta un credito dallo Stato di circa € 48.000.000 di € s.e.o. Il “nuovo” Libero Consorzio” sarà un Ente vivo e vitale. Esso dovrà essere riempito, ancor più delle ex Province, di contenuti e competenze. Dovranno aggiungersi alle competenze che già ha delle altre ancora. E il Consorzio Universitario, di cui, anche come dipendenti, da sempre, ci fregiamo di esserne soci fondatori è una risorsa”, afferma il sindacalista.

“Oggi sarebbe solo il criterio ragionieristico a limitarne le potenzialità per la ex AP. Questo Ente possiede stabili che potrebbero, verosimilmente, essere utilizzati dall’Università nel momento in cui essa diventi una grande università, anzi diventi anche il 4 polo sanitario della Sicilia. L’Ente possiede anche competenze e professionalità che potrebbero provvedere, tra l’altro, per es. alla manutenzione delle strutture, chiaramente, ove venissero ad esso destinate le risorse”.

“Mi permetto di rivolgermi al Consiglio di Amministrazione del Consorzio Universitario – conclude il sidnacalista della FP Cisl – chiedendo di non accettare la recessione della ex Provincia, anzi, propongo di cercare soluzioni alternative, che sono certo esistono, per mantenere all’interno del Consorzio un Socio Fondatore ed un Ente prestigioso che ha una Storia importante nella nostra città”.

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