Università in centro storico strategia di ampio respiro. “Falsità su aule piccole e umide”

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(di Fabio Venezia) Per sgomberare subito il campo (ribadendo quanto in precedenza già affermato dal nostro Direttore P. Gaetano Canalella) e per rettificare alcune affermazioni riportate nell’articolo a firma T.Maganuco pubblicato ieri, intervengo sulla questione dell’utilizzo di Palazzo Moncada come sede dell’Università, in qualità di Dipendente Amministrativo della proprietà dell’immobile, appartenente all’Ipab Gurrera-Moncada-Calafato, assolutamente da non identificare con la Curia. Preciso, inoltre, che anche l’immobile sito in Via Mussomeli n.46 (Istituto Boccone del Povero Mons.Gurrera) e quello di Via Maddalena Calafato, sono di proprietà dell’Ipab.

L’Ipab ha chiaramente interesse a che il Palazzo Moncada, rimanga in affitto a qualcuno, perché con il pagamento del fitto, finanzia (seppure in minima parte) l’attività della Casa di riposo per Anziani di Via F.Turati e sostiene il costo del mantenimento di oltre 25 posti di lavoro a Caltanissetta. L’interesse è evidentemente di tipo strettamente sociale (Assistenza e Lavoro) e non personale per alcuno, men che meno per la Curia, come erroneamente qualcuno immagina.

Si rammenta a chi non fosse sufficientemente informato sui fatti, che oltre 15 anni fa il Palazzo Moncada venne ristrutturato e adeguato alle esigenze della sede dell’Università, con l’Aula Magna, gli Uffici e le Aule per le lezioni (che non sono piccole ed è assolutamente falso che l’umidità regna incontrastata, come qualche disinformato ha affermato ieri), con notevole sforzo e costi considerevoli, che furono affrontati con l’impegno dell’Ipab e le anticipazioni di annualità di affitto da parte del Consorzio Universitario. Aggiungo, inoltre, che proprio lo scorso anno, l’Ipab ha ridotto notevolmente il canone di locazione, in considerazione della crisi in atto e preciso che il Consorzio Universitario ha sottoscritto un Contratto di locazione con l’Ipab il 18.06.2014, Contratto che scadrà il 31.03.2020. L’Ipab, sostiene con forza la posizione del CdA del Consorzio Universitario, affinchè l’Università rimanga nell’attuale sede. Il Centro Storico (lo affermo innanzitutto come cittadino nisseno), non necessita tanto di presenze occasionali, collegati agli eventi del fine settimana, ma di insediamenti umani stabili, lavorativi e abitativi, ed è in questo senso che bisogna adoperarsi con ogni mezzo. Non si può proclamare una cosa e favorirne un’altra, nella direzione del trasferimento delle attività nelle periferie e nei Centri Commerciali. A riguardo, ho chiaro il ricordo delle motivazioni, che spinsero allora il Sindaco Dott. M.Abate e il Presidente del Consorzio Universitario Dott. M.Vancheri (sostenute anche dal Vescovo di CL Mons. A.M.Garsia) a scegliere e destinare il Palazzo Moncada a sede dell’Universita. Innanzitutto, si operava tale scelta in considerazione del prestigio storico e architettonico dell’immobile, per la sua idoneità a ricoprire con dignità la sua funzione, per l’ubicazione e la tipologia. In secondo luogo per vivacizzare ed animare, con la presenza dei giovani universitari, il centro storico, che è il cuore del capoluogo nisseno, per la sua alta tradizione di riferimento commerciale, amministrativo e religioso, per tutta la provincia. Evidentemente si operavano (altri tempi), delle scelte politiche di ampio respiro e non di semplice e mera ragioneria, con il consenso civico e dei rappresentanti della politica nissena che avevano interesse vero a queste cose. Auspichiamo che anche in questa occasione prevalgano quelle motivazioni.

Fabio Venezia

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