Università di Medicina. Caltanissetta spettatrice di strategie sconosciute?

1338

La vicenda dell’istituzione di un corso di laurea di medicina alla Kore di Enna, corso non organizzato dalla stessa università che però ha firmato una convenzione in tal senso proprio oggi (sic!), appare una vicenda dai contorni e dalle finalità per nulla chiare, soprattutto perché, nel silenzio delle istituzioni nissene, Comune e vari soci del Consorzio Universitario, in più dichiarazioni ufficiali di organismi ufficiali, proprio Caltanissetta e il suo bagaglio di esperienze (il campus universitario di Medicina) vengono sempre più spesso tirate in ballo dagli stessi protagonisti.

Stamane, come comunica il presidente della Regione, Rosario Crocetta, è stata siglata “una convenzione tra l’assessorato regionale della Salute e l’assessorato regionale Istruzione e  Formazione Professionale, l’Università degli Studi di Enna “Kore” e la
fondazione “Proserpina” di Enna per l’istituzione e il funzionamento nella Sicilia centrale di corsi di laurea in ambito sanitario”. Nulla di più generico per dire che la Regione, ai massimi livelli, sponsorizza il nuovo corso di laurea di “Medicina e Farmacia” e “professioni infermieristiche” presso l’Università di Enna, un corso decentrato dell’Università rumena di Galati.

“La Regione Siciliana – prosegue Crocetta –  si è impegnata a porre a disposizione dei corsi di laurea  e post-laurea in ambito sanitario le proprie strutture e le proprie risorse  umane e professionali per lo svolgimento delle attività di tirocinio e delle
attività didattiche, che verranno di anno in anno individuate, e che saranno  oggetto di appositi Protocolli valutati e sottoscritti tra le Aziende Sanitarie e Ospedaliere e la Fondazione Proserpina ovvero la stessa Università, fermo restando le attribuzioni dei pertinenti Ministeri”. Meno male, verrebbe da aggiungere, che le istituzioni politiche non si improvvisino anche Rettori.

Ma Crocetta fornisce anche un altro elemento. Una excusatio non petita nei confronti di Caltanissetta “spettatrice”.

“Al fine di mantenere e custodire il patrimonio professionale e scientifico di alcune specifiche strutture sanitarie, l’Università di Enna e/o la Fondazione Proserpina per la formazione in ambito bio-medico si avvarranno prioritariamente di taluni presidi che saranno individuati dalla Regione per le attività pratiche e di tirocinio richieste dai corsi universitari, nel rispetto dell’organizzazione interna di ciascun presidio ospedaliero”. Che si riferisca a Caltanissetta? al campus universitario all’inaugurazione del quale Crocetta non ha presenziato? Una concessione tanto gentile quanto inutile (in teoria). Perché mai un’università pubblica, come lo è il corso di Medicina di Caltanissetta, deve essere garantita dal fatto che i tirocini di una università rumena debbano svolgersi eventualmente nelle proprie strutture?

La pantomima si conclude con le successive dichiarazioni dell’Università Kore di Enna. Prima della firma della convenzione, ovvero ieri, la Kore diffonde una nota in cui sottolinea che l’organizzazione del corso di Medicina non è di sua competenza, ma della fondazione Proserpina, salvo poi il giorno successivo siglare una convenzione in pompa magna.

Per non evidenziare contraddizioni che ai maligni, come nella mente degli attenti osservatori, si sarebbero instillate in forma di dubbi, la Kore emana un’altra nota, dove ancora una volta dice più di quanto necessario a spiegare l’iniziativa, chiamando di nuovo in causa Caltanissetta “spettatrice”, nel silenzio delle istituzioni nissene coinvolte, Comune e altri soci del Consorzio Universitario.

“Con riferimento alla convenzione con il governo della Regione, avente ad oggetto la formazione in ambito bio-medico nella Sicilia Centrale, sottoscritta sia dalla Kore che dalla Fondazione Proserpina, l’università precisa che rimangono distinte e separate le programmazioni dei due atenei che sono presenti a Enna”.

Da un lato si conferma che le due attività sono distinte, dall’altro si mette subito in chiaro che il distretto bio medico del centro Sicilia nasce proprio ad Enna. 

La Kore ribadisce “di non avere nei propri piani, come più volte evidenziato, l’istituzione di percorsi sanitari a Enna, avendo in corso un progetto che interessa Caltanissetta”. E qui il mistero è fitto. Quali progetti della Kore interessano Caltanissetta? cosa hanno da dire il sindaco ed i soci del consorzio universitario  in risposta a tali affermazioni?

“L’altro ateneo che ha aperto una propria sede a Enna, l’università statale di Galati (Romania), ha previsto due corsi di laurea. È normale che, come avvenuto più volte – sottolineano dalla Kore – diversi atenei sottoscrivano convenzioni congiunte con la Regione quando si tratta dello stesso ambito scientifico o dello stesso ambito territoriale, ma questo non comporta ovviamente alcuna fusione di strutture. Fa piacere, nel caso specifico, che Enna sia divenuta sede da oggi di due diversi atenei, uno italiano e uno romeno, a conferma – conclude la nota della Kore – della crescente caratterizzazione della città come sede universitaria elettivamente centrale per la nostra Isola e oltre” . In tale passaggio, però, la Kore non spiega il suo ruolo nel protocollo firmato oggi e altresì non chiarisce perché lo ha firmato in chiave futura, visto che sono in corso progetti con Caltanissetta.

O forse si vuol far credere che nello spazio di 30 chilometri si vogliano fare tre università di medicina?

Commenta su Facebook