Università, 1 milione di “arretrati” dalla Provincia al Consorzio. Il Comune deve un altro milione di euro

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Approvato il bilancio di previsione del Libero Consorzio di Caltanissetta (ex provincia regionale) con delibera commissariale del 18 dicembre scorso a firma del commissario Alessandra Diliberto, il dirigente del settore servizi sociali e culturali, Renato Mancuso, ha impegnato la somma di 969.498 euro in favore del “Consorzio per la istituzione e la gestione dei corsi universitari” di Caltanissetta.

Si tratta di somme relative al contributo della Provincia regionale in favore del Consorzio universitario per il 2015 pari a 413 mila euro a cui si sommano le differenze tra il contributo effettivamente erogato e quello previsto dalla convenzione negli anni 2013 e 2014.

In particolare per il contributo del 2014 l’ex provincia aveva già impegnato la somma di 70 mila euro a cui si aggiungono adesso 343 mila euro per coprire il contributo annuale. Per il 2013 l’integrazione rispetto a quanto già impegnato è di 213 mila euro.

L’impegno di spesa a valere sul bilancio di previsione 2015 dei contributi arretrati era stata decisa contestualmente al disimpegno dell’ex provincia regionale dal Consorzio universitario per il 2016, in un’altra delibera del commissario straordinario, revocabile a fronte di un impegno finanziario da parte della Regione siciliana.

Impegno garantito dal presidente della Regione Rosario Crocetta durante l’incontro di lunedì 11 gennaio a Caltanissetta.

Incontro tenutosi al consiglio comunale da cui sono scaturite successivamente polemiche di varia natura. La proposta di far entrare nella compagine del consorzio universitario nisseno l’Eni, avanzata dai sindacati Cgil, Cisl e Uil e confermata negli auspici del presidente della Regione Rosario Crocetta, ha provocato un coro di indignazione nella città del Golfo. L’Eni – è stato detto – ha inquinato e poi abbandonato il territorio gelese e le somme a compensazione, previste dal Protocollo d’intesa sulla riconversione green della raffineria, devono rimanere a Gela.

In realtà l’eventuale ingresso dell’Eni nel Consorzio universitario rappresenterebbe un investimento proprio su Gela, al di là del fatto che i corsi o i master vengano amministrati dal consorzio con sede a Caltanissetta.

La proposta riguardante l’Eni, infatti, attiene alla possibilità di attivare master di II livello in materie ambientali sia per quanto riguarda le bonifiche delle aree dismesse del petrolchimico che per la bio-raffinazione. Attivando borse di studio e collaboraizoni in particolare con l’Università di Palermo.

Tornando ai soci attuali del Consorzio, chi rimane indietro nel versare il contributo di propria competenza è il comune di Caltanissetta. Il contributo arretrato del Comune in favore del Consorzio ammonta a 1 milione e 26 mila euro.

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