Un’intera piantagione di “erba” sparita dalla notte al giorno. Ma la canapa alimentare non “sballa”

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A vedere quella piantagione di “erba” devono aver pensato a quale grosso affare avrebbero realizzato impossessandosene. Peccato però che quella canapa per uso alimentare non sballa affatto.

Furto di piante di canapa alimentare in un appezzamento di terreno alla periferia del Capoluogo. La Polizia indaga sulla vicenda. In un appezzamento di terreno alle porte di Caltanissetta, nei giorni scorsi, i ladri hanno rubato un intero raccolto di canapa alimentare che era coltivata su di un estensione di circa cinquemila metri quadrati. Anche questo tipo di varietà di canapa, detta pure da fibra o da seme, contiene cannabinoidi ma in quantità molto basse che in genere non hanno effetto psicotropo. Resta da stabilire se i ladri hanno eseguito il furto consci che si trattasse del un tipo di canapa alimentare o se erroneamente convinti di usarla per gli usi illegali “da sballo” (anche se gli esperti sostengono che per sballarsi con la canapa da fibra bisogna fumare almeno una rotoballa).

Un’altra, tra le varie ipotesi, potrebbe non essere scartata dagli investigatori. Ovvero che i ladri intendano immettere sul mercato la canapa, venendola come marijuana agli inconsapevoli assuntori.

La coltivazione di questo tipo di canapa nel nostro Paese è consentita da un blocco di norme costituito da Decreti Ministeriali e Circolari che attuano la normativa europea in materia di sostegno alla coltivazione della canapa da fibra e previa comunicazione all’autorità. Sul luogo del furto è intervenuta la Polizia di Stato che indaga sulla vicenda.

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