“Una scure sull’intero comparto industriale”. Vertenza Eni, sindacati verso la manifestazione

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protesta sindacatiCgil, Cisl e Uil della Provincia di Caltanissetta mettono in moto una mobilitazione generale per chiedere con forza che venga confermato il piano di investimenti già programmati per 700 milioni di euro e il riavvio della Linea 1 della Raffineria di Gela.

Per questo motivo, mercoledì 9 luglio alle ore 17,00 è stato convocato l’attivo di Cgil, Cisl e Uil del settore industria (Chimici, Edili e Metalmeccanici), presso la saletta sindacale della Raffineria.

“Riteniamo non più rinviabili gli investimenti per rendere la Raffineria di Gela più eco-compatibile ed economicamente produttiva, a maggior ragione dopo l’approvazione da parte della Conferenza di Servizi, della media ponderale delle emissioni in atmosfera, così come la Raffineria aveva richiesto”, dicono Antonino Giannone della Cgil, Emanuele Gallo per la Cisl e Vincenzo Mudaro per la Uil.

“Le insistenti notizie degli ultimi giorni apparse sulla stampa, su un eventuale disimpegno dell’Eni in Sicilia, rappresentano una scure che rischia di abbattersi sulla Raffineria di Gela, sul territorio, sui lavoratori e l’intero comparto industriale.

Con la manifestazione cittadina, insieme ai lavoratori e alla cittadinanza, intendiamo spronare il Governo Nazionale affinché intervenga quale azionista di maggioranza, dando seguito agli accordi sottoscritti sugli investimenti e sul futuro del Polo industriale.

Al Governo Regionale, per evitare una nuova Termini Imprese, chiediamo di non affidarsi a dichiarazioni estemporanee, ma che si pensi a pianificare e programmare le strategie di un piano industriale che sia utile non solo a Gela ma all’intera Sicilia.

Auspichiamo infine che il sindaco, nella qualità di primo cittadino, il consiglio comunale e le istituzioni locali, siano vicine e manifestino a supporto di questa mobilitazione che riguarda il futuro di tutti”, concludono Cgil, Cisl e Uil.

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