Una riflessione del Polo Civico: “Approfittiamone per riappropriarci dei nostri valori”

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Una nuova guerra si sta combattendo in tutto il mondo contro un nemico invisibile. Un virus che minaccia di gettare il mondo nel caos. E come in un bollettino di guerra continuano ad arrivare notizie di contagi e di morti da ogni parte del mondo e purtroppo soprattutto dall’Italia. Paese, il nostro, che per la sua posizione geografica non è mai riuscito a stare fuori dai grandi conflitti.

Partecipiamo quindi al dolore dei familiari delle tante vittime, aggravato dal fatto di non aver potuto ricevere rituali esequie. Ma al contempo auspichiamo che non si ripetano scene di isterismo collettivo o un clima di caccia alla streghe ogni qual volta si venga a conoscenza di nuovi contagi e di nuove vittime.

Quasi ottanta anni di pace e prosperità ci hanno fatto dimenticare che cosa sia una guerra. Al punto che non riusciamo a comprendere e a rispettare le semplici regole di buon senso sanitario che il Governo ci sta imponendo. Ma si tratta di regole caldeggiate per il bene di tutti e di ciascuno. Regole condivise che devono essere rispettate da ogni cittadino in nome del principio di solidarietà.

Il Polo Civico Cives 3.0, come forza politica espressione del senso civico, è vicino a chi si sente ultimo, vicino a chi vive nelle periferie e contro ogni forma di guerra e di discriminazione. È vicino a chi si sente privato della libertà. Ma proprio in nome di quel senso civico invita tutti alla massima prudenza e al rispetto delle regole imposte per il contenimento della diffusione del Coronavirus e a salvaguardia preventiva della salute di ognuno.

Di più. Il Polo Civico Cives 3.0 invita tutti ad approfittare di questa situazione negativa per riappropriarsi di valori come la vita, la salute, la famiglia, la solidarietà, il senso di appartenenza a una comunità cittadina, regionale e nazionale. Il valore del dialogo, del bene comune, dell’ambiente. Perché sono i valori che nella storia ci hanno permesso di superare ogni difficoltà e ci permetteranno di superare anche quella attuale. Ma soprattutto sono i valori che permettono a una comunità di uscire rafforzata dalle difficoltà e di progredire.

Noi ce la faremo. Perché abbiamo alle spalle una storia di grandi sofferenze e di grandi conquiste. E senza memoria non c’è futuro. Ce la faremo perché siamo un grande popolo che sa unirsi nelle comuni difficoltà come nelle grandi vittorie.

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