Una palestra esclusiva grazie a truffe con carte di credito clonate. Denunciati giovani hacker

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Carte di credito clonate. Due giovani indagati per truffa e sostituzione di persona. La Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà due giovani ventenni, ritenuti responsabili di truffa in concorso ed uno anche di sostituzione di persona.

La Squadra Mobile, sezione reati contro il patrimonio, ha fatto luce su un giro di truffe commesse mediante acquisiti on-line con l’utilizzo di carte di credito e documenti falsificati, reati in crescente aumento, proporzionale rispetto alla grave crisi economica.

Si tratta di due giovani hacker, geni della navigazione via internet, che dopo essersi muniti online, di identità ed dati appartenenti ad altre persone e di credenziali informatiche di carte di credito, sono riusciti a violare ogni parametro di sicurezza informatica, effettuando numerosi acquisiti di attrezzi ginnici, regolarmente consegnati a Caltanissetta, e poi trasportati dagli indagati all’interno del loro garage, che oramai era diventato un’attrezzatissima palestra, equipaggiata con costosi attrezzi da far invidia alle palestre più in voga.

I due giovani chiaramente non avevano badato a spese in considerazione del fatto che si finanziavano fraudolentemente a mezzo della carte di credito di ignare vittime, anche residenti in altri nazioni.

Gli uomini dell’Antirapina seguivano già da tempo le mosse dei due malviventi dediti alle truffe on line, rimasti ignoti fino ad ieri quando sono stati bloccati in flagranza di reato mentre stavano ritirando cinque colli contenti altri attrezzi ginnici. Le indagini sono partite seguendo gli acquisti dai depositi del materiale in centro Italia.

I due indagati, smascherati, hanno ammesso le loro responsabilità, confessando con velata soddisfazione, svelando tutte le fasi che avevano percorso sulla rete per riuscire ad acquistare i costosi attrezzi facendoli addebitare ad ignare vittime.

Nonostante lo loro giovane età, la squadra mobile li classifica come grandi esperti della rete. Gli investigatori sono riusciti a rintracciarli grazie ad un acuisto di soli otto euro, per il quale i due non avevano ritenuto di adottare le opportune precauzioni.

Tutti gli attrezzi sono stati sequestrati insieme ad altro materiale rinvenuto all’interno dell’esclusiva palestra. I due giovani sono adesso indagati in stato di libertà ed ora sarà l’A.G. a far piena luce anche su altre truffe, per le quali vi sono indagini in corso.

Ne da notizia il capo della Squadra mobile, Marzia Giustolisi.

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