Una fragorosa preghiera in Piazza Garibaldi. Profughi e rifugiati contro il terrorismo

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c2d60cd0765edaa94f930a75725f30a8Partita con un corteo dal centro d’accoglienza di Pian del Lago, la manifestazione delle diverse comunità di profughi presenti a Caltanissetta si è ingrossata cammin facendo, fino ad arrivare a Piazza Garibaldi, conclusasi con una fragorosa preghiera musulmana dell’Imam  diffusa dagli altoparlanti nella piazza.

Una manifestazione per dire un netto “No” alla violenza, al terrorismo, ma anche per dissociarsi dai recenti fatti di cronaca per una violenza sessuale subita da una studentessa.

Un’iniziativa nata spontaneamente dagli ospiti del CARA di Pian del Lago, spiega Giuseppe Tuttolomondo, referente di Auxilium, la cooperativa che gestisce il centro. “E’ nata dai nostri ospiti, spontaneamente, che hanno chiesto il supporto di noi operatori per avere un momento pubblico in cui dissociarsi da violenza e terrorismo”. Un’esigenza sostenuta anche dal sindaco Giovanni Ruvolo, che ha presenziato alla manifestazione.db61c90b7b882b01cb6e6b443502f5dc

Oltre all’Imam che ha recitato dai microfoni la preghiera musulmana in piazza Garibaldi, sono intervenuti altri rifugiati.

“Siamo qui per parlare del terrorismo”, ha detto uno di loro in lingua Urdu, tradotto da un mediatore culturale. “Terrorismo malattia incurabile, Islam è religione di tranquillità e di pace. Chi uccide innocenti non fa parte di nessuna religione. Il terrorismo è presente da diverso tempo in tanti paesi, Afganistan, Iraq, Pakistan, Ciad, dove vengono uccise persone innocenti. In Palestina, Libia, Kashmir, viene perpetrata violenza e tutto il mondo rimane basito. Difendiamo le persone innocenti c2d60cd0765edaa94f930a75725f30a8che vengono uccise, ovunque. Siano esse del Pakistan o i bambini e le donne innocenti di Palestina oppure se sono cittadini francesi”.

Il sindaco Ruvolo ha ribadito che “nessun terrorismo può essere spiegato con l’appartenenza a una religione, oggi abbiamo pregato insieme. E’ folle credere che ci troviamo davanti una guerra di religione. Ho augurato loro buona fortuna in Europa, e Caltanissetta è una città europea. Un futuro libero si coniuga con il rispetto delle IMG_2285regole e delle comunità che li accolgono in europa.

Ho apprezzato il regalo che mi hanno fatto, il quadro di una barca che poggia sulla sabbia di Lampedusa. Un significato bello per chi ha visto nel nostro continente uno spazio di libertà”.

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