Una famiglia nissena prende in affido Shell: il piccolo labrador diventerà un cane guida per non vedenti

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Si chiama Shell, ha tre mesi ed è un cucciolo di Labrador con un destino già scritto, molto importante. Diventerà un cane guida per non vedenti al termine del suo addestramento che è iniziato ieri con l’affidamento ad una famiglia nissena. Giovedì mattina nella sede dell’Unione Italiana ciechi e ipovedenti, il cucciolo è stato consegnato dagli addestratori della scuola Helen Keller alla coppia di coniugi nisseni che lo terranno per circa dieci mesi seguendo le indicazioni degli addestratori del polo nazionale per l’autonomia che ha sede nella Regione Siciliana. Dopo il periodo di adattamento in famiglia l’animale tornerà all’istituto di Messina per un altro periodo di addestramento come cane guida prima di essere affidato a una persona non vedente.

“È un percorso lungo e articolato oltreché oneroso. Acquistare e addestrare un cane guida costa circa 25 mila euro e anche per questo l’unione italiana ciechi ha deciso di fare una raccolta fondi nazionale per sostenere quest’attività” ha spiegato Linda Legname, presidente dell’istituto Helen Keller sottolineando anche la disponibilità della famiglia affidataria che lo alleverà come se fosse un proprio animale per poi restituirlo all’istituto. Nella sede dell’unione ciechi di via Corsica a Caltanissetta c’erano i due addestratori professionali Fabio Mazzù e Massimo Russo hanno spiegato che sono molteplici le attività per cui viene addestrato un cane guida. “Nelle prime fasi l’addestramento avviene in una pista, in un tracciato tecnico con ostacoli per far prendere confidenza al cane. In seguito prosegue in città in modo che il cane entri in contatto con i rumori, con il traffico e impari ad entrare nei negozi. Il cane dev’essere abituato a tutte queste variabili come scale mobili, bus e tram”.

Il piccolo Shell durante la mattinata ha trovato la compagnia di un altro labrador più grande, Humprhey, cane guida di Fabrizio Geraci, socio dell’Uic. “La qualità della vita con loro cambia però molto dipende da noi – spiega -. Significa avere tanta volontà e voglia di poter affrontare determinate situazioni e ostacoli che la vita ci mette davanti. Siamo sempre noi che guidiamo il cane, lui ha portato nella mia vita molta gioia e tanta libertà”. Caltanissetta non è tra le migliori ma neanche tra le peggiori se si parla di possibilità di movimento in autonomia delle perosne non vedenti. “Sia le barriere architettoniche che la mancanza di senso civico – spiega Fabrizio – portano problemi non indifferenti. Parcheggi in doppia fila, nei marciapiedi o negli incroci comportano problemi quando devi girare a destra o a sinistra e ti ritrovi ostacoli non preventivati”.

Il presidente della sezione nissena dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, Alessandro Mosca, ha infine sottolineato l’importanza del gesto della famiglia nissena affidataria e l’importanza di consolidare il rapporto di collaborazione con l’istituto Helen Keller. “E’ un centro d’eccellenza nell’addestramento di cani guida. Per la prima volta a Caltanissetta una famiglia prende in custodia un cucciolo destinato ad essere un cane guida. Spero che anche altre famiglie saranno in futuro disponibili”.

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