Un suk di auto in divieto di sosta. Piazza Garibaldi nell’anarchia quotidiana

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Proprio sotto la finestra del sindaco e dirimpetto al balcone della Sala Gialla, frequentata da consiglieri e assessori. Insomma a pochi metri dal Municipio, in piazza Garibaldi, chi amministra non è ancora riuscito a far rispettare il divieto di sosta in un’area che si vorrebbe pedonalizzare come risoluzione al problema, ma che intanto nessuno riesce a regolare.

Non la Polizia Municipale e neanche l’assessore al ramo se, come appare evidentemente nella foto (l’ennesima di una serie infinita), piazza Garibaldi anche oggi si presenta come un suk di auto parcheggiate alla rinfusa, rigorosamente in divieto di sosta, e di carretti e furgonicini di ambulanti.

Perchè di fronte la Cattedrale e a pochi metri dall’isola pedonale debba mantenersi un tale stato di cose è un mistero. Soprattutto alla luce di tanti provvedimenti per rendere il centro storico il salotto della città. Permangono da mesi, quotidianamente, gli stessi problemi. Con le solite transenne spalancate in mezzo alla strada che dovrebbero mettere ordine, nelle intenzioni di chi le predispone, che finiscono semplicemente per delimitare un parcheggio in divieto da un altro.

Non sono bastate interrogazioni consiliari, denunce e provocazioni (non ultima quella dei consiglieri Alaimo e Aiello che proponevano di istituire un parcheggio in piazza) a “svegliare” l’amministrazione o, per proprietà transitiva, chi di dovere della Polizia municipale. La domanda viene dunque spontanea: chi controlla piazza Garibaldi? esiste un piano di controlli predisposto per l’estate?

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