Un sarcofago del V secolo trovato durante gli scavi per la condotta idrica a Gela

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Una proficua azione sinergica che ha consentito di trasformare la realizzazione di un’essenziale infrastruttura per Gela in una straordinaria opportunità per consentire ad archeologici e studiosi di scrivere altre importantissime pagine della storia, millenaria, di questa parte della Sicilia. In occasione degli interventi di scavo per la posa delle nuove condotte messi in campo da Caltaqua – Acque di Caltanissetta SpA, gestore del servizio idrico integrato per la provincia di Caltanissetta, per la sostituzione della rete idrica vetusta e/o in cattivo stato (fase 1 rete con altissimo indice di decadimento) a Gela, infatti, sono stati numerosi i ritrovamenti archeologici. In particolare, facendo un bilancio di quanto avvenuto sin qui, in via Francesco Crispi sono venuti alla luce un sepolcreto età arcaica con tre tombe e un Repulisti; in via Legnano un lembo di strada acciottolata; in via Polizelo una necropoli di età classica con tre tombe; in via Polieno una necropoli di età classica con due tombe; in via Rieti una necropoli di età classica con quattro tombe; ritrovamenti sporadici in varie vie.
Grazie all’impegno della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta e alla preziosa collaborazione di Caltaqua S.p.A. – spiega il dott. Gianluca Calà, specialista in beni archeologici e collaboratore esterno della stessa Soprintendenza di Caltanissetta – sarà possibile accrescere le conoscenze dell’antica topografia gelese e arricchire ulteriormente il patrimonio culturale della città. La costante presenza degli archeologi in tutti i fronti di scavo delle varie aree urbane, consente di realizzare le fondamentali infrastrutture nel massimo rispetto del patrimonio archeologico, normalmente indisponibile, ma che viene messo in luce grazie agli scavi effettuati per la sostituzione della rete idrica effettuati da Caltaqua S.p.A. che rappresenta una Società di servizi moderna e proiettata nel futuro, fortemente impegnata nel presente e con un grande rispetto per il passato”.
Al fine di permettere l’apertura contemporanea di ben cinque fronti di scavo, – dovendo completare e rendicontare i lavori entro il 31 dicembre 2015, in quanto finanziati con fondi PO FESR -, oltre al dottor Gianluca Calà, incaricato dall’impresa esecutrice dei lavori Kronos soc. coop., sono stati individuati, direttamente da Caltaqua S.p.A., previo assenso della Soprintendenza di Caltanissetta, per effettuare la sorveglianza archeologica agli scavi altri quattro archeologi. Si tratta del dottor Angelo Mondo, della dottoressa Ivana Vacirca, della dottoressa Alice Bifarella e della dottoressa Marina Congiu, quest’ultima autore delle recenti scoperte e di vari saggi stratigrafici di recupero.

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