Un progetto “Salva Territorio” dai segretari di Cgil, Cisl e Uil. Appello a governo ed Eni per i lavoratori

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“Un progetto ‘Salva territorio’, questo il nostro impegno”. Inizia così la nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil a margine dell’ultimo incontro richiesto dai segretari confederali della provincia, Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro, con i responsabili per la Sicilia di Italia Lavoro, società finanziata da decenni dal Ministero delle Finanze per fornire assistenza tecnica nei processi formativi e per nuovi finanziamenti.

da sx Mudaro Gallo Giudice“CGIL – CISL – UIL, cosi come concordato a Roma il 21 Ottobre, hanno firmato il verbale d’incontro che traccia le linee guida sugli impegni che Governo Nazionale, Governo Regionale ed Eni, nonché il Comune di Gela, devono assumere. Tali impegni, devono avere un profilo istituzionale certo: mantenimento degli attuali livelli occupazionali di indotto e diretto. Ciò passa attraverso un serio, chiaro e tangibile piano industriale che crei nel sito Eni di Gela un riflesso d’investimenti certi a medio e lungo termine”, affermano i sindacati.

“CGIL – CISL – UIL si sono confrontate con Italia Lavoro al fine di rendere percorribile l’accordo di programma che dovrebbe (se ci sono queste condizioni) portare alla sigla di un protocollo. CGIL – CISL – UIL escono da scioperi, proteste, presidi, ansie dei lavoratori e complessivamente del territorio, e temono di ritornarci”.

“Tutto ciò – dicono i segretari sindacali – viene meno solo con i fatti, i tempi chiari del percorso, la fattibilità con iter autorizzativi completati per ogni singolo investimento”.

“Pertanto, come già comunicato attraverso una formale richiesta inviata stamattina alla Regione Siciliana al fine di avere il 06 Novembre presso il MISE la presenza del Ministero del Lavoro, luogo istituzionale dal quale vengono avviati i finanziamenti su tutti i tipi di ammortizzatori sociali presenti in Italia. CGIL- CISL- UIL lavorano per una proposta “ SALVA TERRITORIO”, si auspicano che in queste ore la politica e le Istituzioni con la dovuta competenza faccia lo stesso. CGIL – CISlL – UIL hanno ben chiaro un percorso che deve obbligatoriamente essere avviato con capitoli di spesa specifici da utilizzare per ogni singola vertenza dell’area di Gela, tutto ciò per non perdere nessun posto di lavoro e per avere tempi (ad oggi sconosciuti) dell’avvio concreto degli appalti”.

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