“Un ponte tra la scuola e l’università", Giammusso: “Costitutito tavolo tecnico della formazione”

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“Un ponte tra la scuola e l’università. Giammusso: “Costitutito un tavolo tecnico della formazione”
Creare un ponte tra la formazione scolastica superiore e quella universitaria attraverso la costituzione di un tavolo tecnico: è stato questo il tema dell’incontro che si è svolto giovedì mattina nella sala riunioni del Consorzio Universitario Nisseno.
“Se vogliamo che il polo di Caltanissetta diventi la naturale prosecuzione di un percorso di studi compatibile con il talento e le aspirazione del giovane che si sta per diplomare – ha commentato il Presidente del Consorzio Universitario Emilio Giammusso – allora è indispensabile avviare un percorso di orientamento formativo e informativo completo e foriero delle opzioni tra cui scegliere“.
Alla riunione nel palazzo in Corso Vittorio Emanuele, oltre al Presidente del Consorzio nisseno, erano presenti il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Caltanissetta Filippo Ciancio, i dirigenti degli istituti scolastici superiori della provincia di Caltanissetta, il coordinatore del corso di laurea in ingegneria elettrica Rosario Miceli e il suo vice coordinatore Ciro Spataro, entrambi docenti del polo nisseno.
Dopo aver avviato il campus universitario e iniziato a studiare diverse strategie per attrarre docenti e nuove sperimentazioni dall’estero adesso, per il Consorzio, è il momento di lavorare con maggiore sinergia e cooperazione con il territorio affinchè le aule accademiche siano sempre più affollate di giovani nisseni con sete di sapere.
Già nel precedente anno scolastico era stato organizzato un incontro tra i vertici della formazione nissena per valorizzare i due livelli di studio (quello di scuola superiore e quello universitario) che vanno valutati come complementari e consecutivi senza alcun criterio gerarchico.
Ed è per questo che il Presidente Giammusso ha proposto la costituzione di un tavolo tecnico fortemente radicato nel territorio che possa mettere in sinergia le informazioni necessarie per valorizzare i giovani di talento e realizzare, al contempo, un percorso di studi – corsi di laurea o master – che siano funzionali alla richiesta che proviene dal basso.
I dirigenti scolastici hanno accolto favorevolmente la proposta e hanno immediatamente messo a disposizione le proprie risorse al fine di poter offrire, ai propri studenti, una strada che non sia necessariamente fuori dalla propria provincia. Per far questo, però, bisognerà incentivare l’attrattiva e sondare le aspirazioni e le predisposizione dei giovani già negli anni che precedono la maturità.
L’intero tavolo ha concordato la necessità di avviare dei percorsi che possano essere personalizzabili all’indirizzo di studio dei differenti istituti scientifici e far comprendere a ogni studente – a prescindere se frequenta un istituto tecnico o un liceo – le caratteristiche del corso di laurea nisseno.
Prioritario sarà l’intento di infondere nella collettività il messaggio che il polo nisseno non è una scelta “secondaria” ad altre università bensì un’opportunità d’élite da accogliere con onore.
“Abbiamo voglia di crescere e di investire nel nostro territorio attingendo, in primis, a un bacino locale – ha commentato il Presidente Giammusso -. Ed è per questo che stiamo chiedendo la collaborazione dei dirigenti scolastici che, per il ruolo svolto insieme agli insegnanti degli istituti che presiedono, possono essere dei serbatoi di informazioni che ci permettono di conoscere i desideri e le aspirazioni dei giovani”.
Si tratterebbe, dunque, di potenziare quel “viaggio di un orientamento coordinato e concordato” già calendarizzato e in fase di svolgimento nei singoli istituti, propenso a portare il diplomando verso una scelta convinta e consapevole dell’offerta formativa nissena e solo dopo un’attenta valutazione delle risorse umane e strutturali alle quali potrà attingere. I vertici del corso di laurea in ingegneria, a tal fine, hanno anticipato che agli incontri con gli studenti saranno presenti anche ex allievi che, con il loro esempio professionale potranno far protendere “l’ago della bilancia” verso Caltanissetta.

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