Un lettore. "Acredine nei confronti del Movimento 5 Stelle". Lettera aperta al presidente Michele Mancuso

713

Michele mancuso Grande sudEgr. dr Mancuso,

mi è sembrato di percepire una certa acredine nella lettera da lei inviata ad una testata on line nissena, in risposta ad alcune affermazioni del M5S, riguardanti i costi della politica. Anche i commenti da parte di militanti e simpatizzanti di Grande Sud, che ho letto sulla stessa testata contro il M5S, sono indicativi di uno stato d’animo pieno di astio. Il motivo?

A mio avviso, molto chiaro: il M5S è diventato il primo partito in Sicilia andando a scombinare i piani di coloro che dalle recenti elezioni sono usciti con le ossa rotte. Non è certo elegante, dr. Mancuso, rivolgersi all’on. Cancelleri chiamandolo “Grillo Cancelleri”. È come se qualcuno chiamasse lei “Miccichè Mancuso” ritenendo, con questa espressione, che ogni sua parola sia frutto non della sua capacità di pensare bensì di quella del suo leader sig. Miccichè. Non è bello, sa? Così come non è certo elegante definire pubblicamente “m……te” le affermazioni di chicchessia. La nomina dell’on. Cancelleri – è bene ricordarlo – è stata convalidata solo venerdì 16 novembre e, quindi, sinora, il neo deputato ha avuto appena il tempo di capire da quale porta si entra nel Palazzo. È veramente singolare, quindi, pretendere che invece di mettere in atto un gesto simbolico come quello del “falso assegno gigante”, come lei ha definito la rinuncia al rimborso elettorale, “avessero letto un disegno di legge in grado di migliorare lo stato dei fatti”. In piazza, dr. Mancuso? Non è meglio farlo in Aula in modo ufficiale? E poi le assicuro, da cittadino che osserva e valuta, che il presunto errore di calcolo dell’importo, messo in grande evidenza, non toglie al gesto il benché minimo significato. Mi sarei inoltre aspettato che lei, in omaggio a un certo stile che la sua posizione istituzionale suggerisce, non definisse “adepti” i militanti nel M5S in quanto, nella comune accezione del termine, peraltro desumibile da qualsiasi dizionario della lingua italiana, adepto significa “Affiliato, iscritto a una società segreta, a una setta religiosa e simili”. Converrà, quindi, dr. Mancuso, che la definizione di adepto riferita ad un avversario politico, non può essere certo considerata un esempio di diplomazia e di bon ton. Appare, anzi, come un’inutile provocazione.

Giancarlo Cancelleri intervistato“Qui servono facce pulite per una politica pulita” – continua nella sua lettera – lasciando intendere che il suo interlocutore la faccia pulita non ce l’ha affatto e, di conseguenza, non può fare una politica pulita come avrebbe potuto fare – è facile che il lettore lo pensi – qualche esponente di Grande Sud e, perchè no, lei stesso. Le risulta, dr. Mancuso, che quelli del M5S fanno una politica sporca? Se è così, può dire quando e in che modo ha avuto l’occasione di verificarlo? “La metà dei Siciliani – lei afferma – non ha votato perchè si aspetta alternative valide nel metodo e nella sostanza”. Sono d’accordo con lei! Infatti l’altra metà, ancora fiduciosa, ci sta provando con il M5S voltando le spalle a quei partiti, alcuni esponenti dei quali  hanno fatto della politica uno strumento di potere, un mezzo per essere circondati da privilegi assurdi e, qualche volta, come da cronaca recente (vedi casi Lombardia e Lazio), anche un mezzo per arricchirsi con grande disprezzo di chi cerca di sopravvivere con una pensione di 480 euro. La qual cosa unitamente, per esempio, alla richiesta di doppio vitalizio da parte di alcuni deputati, come lei certamente sa, suona come una beffa ai danni di chi non riesce a conciliare il pranzo con la cena.

Concludo riportando la frase finale della sua lettera: “…Pertanto se davvero volete bene a questa terra e non avete come obiettivo solo la debacle…. ”. Debacle di chi, del centro destra vuole dire? Questo lo sanno anche le pietre. Non è il caso di mettere il dito nelle ferite di chi ancora se le sta leccando. Ma se, per caso, ho capito male io e lei non si riferiva al centro destra, può spiegare con quale logica il M5S dovrebbe avere come obiettivo la propria debacle? Che io sappia è diventato il primo partito in Sicilia e penso che ne sia informato anche lei. Infine, dr. Mancuso, desidero fugare un dubbio che, a questo punto, si è sicuramente insinuato nella sua mente: io non sono un militante del M5S, non ho votato per loro e non ho alcun interesse a salire sul “carro dei vincitori”. Sono soltanto un cittadino nauseato e spero che da esempi forti – che la politica sinora non ha saputo e voluto dare – derivi un cambiamento reale e non fatto solo di chiacchiere e promesse cadute nel vuoto, come da troppi anni siamo abituati a sentirne. Non vogliamo aspettare i fatti? Non si fasci la testa prima di essersela rotta e non faccia opposizione “a prescindere”. In fondo lei, è un cittadino come gli altri.

Cordiali saluti.

Pasquale Trobia

Commenta su Facebook