Un kit contro il cyberbullismo. Il sindaco Bancheri lo dona alle scuole di Delia

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Il sindaco di Delia, Gianfilippo Bancheri, ha donato agli alunni delle classi prima, seconda e terza della scuola Media ed alle terze, quarte e quinte della Elementare di Delia, un kit di prevenzione contro il bullismo e il cyberbullismo.

Si tratta del “No Bullyng R.E.D box, dove Red sta per “Risorse educativo didattiche”. Uno strumento innovativo che serve a coinvolgere, lungo un percorso sinergico, docenti, alunni e genitori nella lotta al bullismo e al cyberbullismo, in un’ottica preventiva, informativa e formativa.

Il kit è stato pensato da Carmelo Salvatore Benfante Picogna, docente e pedagogista, referente per i progetti di contrasto e di prevenzione del bullismo e del cyberbullismo presso l’Ufficio VI dell’USR Sicilia – Ambito Territoriale di Caltanissetta/Enna.

Il sindaco Bancheri interviene così nel dibattito attuale sul bullismo e della sua versione cyber per dare un segnale preciso di intervento teso a prevenire e contrastare il grave fenomeno ed anche per condividere e rafforzare quanti già svolgono questa meritoria azione.

<<Un caso al giorno di bullismo e cyberbullismo nelle scuole italiane è troppo – ha detto il sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri, che avverte, <<il dato diffuso da Telefono Azzurro è preoccupante e merita una attenta riflessione da parte di tutti. In particolare da parte delle istituzioni che devono impegnarsi seriamente a contrastare il fenomeno soprattutto con azioni preventive. Un fenomeno che bisogna ricordare produce disagio scolastico e familiare, con atti di prepotenza ai danni di minori e indirettamente ai loro genitori. Il problema nasce anche dall’uso, a volte improprio di Internet e in particolare dei social network, con conseguenze a volte terribili>>.

<<All’illusione ipnotica di Internet e ai danni conseguenti bisogna quindi rispondere mettendo in cantiere forme di dialogo non virtuale ma reale tra i giovani. Portando avanti iniaziative nuove di dialogo costruttivo. Bisogna che si creino delle sinergie tra la scuola e le famiglie. Bisogna costruire una rete intelligente che sappia contrastare non solo il bullismo e cyberbullismo ma ogni forma di prepotenza nelle scuole. Non possiamo permettere che diventino un luogo di disagio e di sofferenza ma al contrario devono essere un luogo di apprendimento di felicità e di bellezza>>.

<<Voi siete delle cittadine e dei cittadini speciali – ha scritto il primo cittadino, in una lettera inviata agli alunni della scuola media – perché siete il presente e il futuro e voglio che nel presente possiate vivere esperienze positive con i vostri pari e con le altre persone>>.

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