Un gigante buono in una piazza della città. I post-it dei cittadini per “Umanimale nisseno”

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Si è conclusa alla biblioteca Scarabelli la mostra “Globolis-Radiolar City e l’Archikoltura”, esposizione d’arte contemporanea dell’architetto Marcello Séstito, professore dell’Università degli studi mediterranea di Reggio Calabria, realizzata in collaborazione con Maurizio Oddo, architetto e docente dell’Università Kore di Enna, curatore della mostra.

Parallelamente si è chiusa la votazione sulle location cittadine in cui installare la scultura in ferro “Umanimale nisseno”, realizzata dagli artigiani della Real Maestranza su bozzetto donato alla città dal prof. Séstito. “Umanimale nisseno” è un “gigante buono” alto più di quattro metri, realizzato in ferro dagli artigiani della Real Maestranza nel laboratorio del compianto artigiano poeta Cav. Gaetano Riggio. «Ringrazio il sindaco e la cittadinanza a cui ho voluto regalare quest’opera – spiega Séstito -. Un gigante buono che spero possa essere propiziatorio per il destino di questa città in cui ho avuto collaborazioni eccezionali, anche grazie alla Real Maestranza, straordinaria nella capacità di realizzazione e gestione di questa scultura». Tra gli artigiani che hanno realizzato l’opera il presidente dell’associazione Real Maestranza, Giuseppe Tumminelli, Gianni Taibi presidente della categoria Muratori e tra gli altri, Salvatore Di Mauro della categoria dei fabbri che ha realizzato la struttura in ferro. Le categorie dei Pittori e decoratori e dei Falegnami ed ebanisti hanno completato l’opera.

Durante la mostra, alla cui organizzazione hanno collaborato le volontarie e i volontari del servizio civile presso il Comune di Caltanissetta, i visitatori hanno votato, tramite un post-it, la location in cui collocare la scultura che si richiama, in chiave contemporanea, all’immagine dei mostri marini che adornano la fontana del Tritone dello scultore nisseno Tripisciano. Più di 400 i post-it inseriti nell’arco di un mese nell’urna collocata nella biblioteca comunale, da cittadini e visitatori che hanno così fornito un’indicazione. Con poco più di 200 voti l’area individuata, tra le cinque proposte dall’amministrazione, è quella dell’ex distributore di benzina tra via Salemi e via Rosso di San Secondo. «Nell’ottica di riqualificazione di quest’area – spiega l’assessore all’Urbanistica, Giuseppe Tumminelli – oltre alla collocazione del manufatto, l’ufficio tecnico provvederà in questi giorni a redigere un progetto di riqualificazione dell’area, dove ci sarà spazio anche per il verde».

«Il lavoro svolto insieme all’università Kore, ci ha consentito di evidenziare come Caltanissetta punti ad essere insieme ad Enna un riferimento culturale del centro Sicilia», afferma il sindaco Giovanni Ruvolo. «La presenza di un precursore come il prof. Séstito – aggiunge il sindaco – è uno stimolo che unisce tradizioni del passato e modernità, recepito in modo egregio dall’artigianato locale».

«Quest’opera che l’architetto ha realizzato in bozzetto e regalato alla città di Caltanissetta – spiega l’assessore alla Creatività e partecipazione, Pasquale Tornatore – ha visto il connubio tra un artista e le maestranze artigiane, oltreché il coinvolgimento della città nella scelta della location. Siamo contenti di questa collaborazione che probabilmente continuerà per la valorizzazione del nostro territorio». In quest’ottica l’architetto Séstito e l’assessore Tornatore, dopo aver visitato il museo Mineralogico di viale Della Regione gestito dall’Istituto “Iiss Mottura”, hanno incontrato i rappresentanti di associazioni, ordini e istituzioni che a vario titolo si occupano della storia mineraria e della valorizzazione delle miniere. L’idea è quella di realizzare una mostra in collaborazione con gli studenti, a partire da bozzetti di sculture ispirate allo zolfo e ai lavoratori della miniera. Alla biblioteca rimarrà invece un murale gigante, realizzato dal prof. Séstito e completato dalle volontarie del servizio civile, raffigurante la visione di una città in cui arte e architettura aiutano a riscoprire l’agricoltura come stile di vita.

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