Un giardino sensoriale nell’ex stamperia Braille. Chiamata alle istituzioni per realizzare un polo multifunzionale

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Citronella, lavanda, mandarino cinese e tante altre essenze stanno crescendo nel giardino sensoriale realizzato nell’area esterna dell’ex stamperia Braille di via Chiarandà, luogo incastonato nel centro storico di Caltanissetta che dopo tanti anni riprende vita. Lo spazio è stato inaugurato ieri dalla sezione territoriale dell’Unione italiana ciechi ed ipovedenti di Caltanissetta proprietaria dell’edificio e rappresenta il primo tassello di un progetto ambizioso che attraverso la riqualificazione punta a fare della struttura un centro multifunzionale di educazione, riabilitazione e inclusione sociale.

“Questo spazio lo abbiamo voluto perché da anni era abbandonato. Il covid e la conseguente impossibilità di uscire da casa sono state ragioni in più per dare ai nostri anziani e non solo a loro, la possibilità di fruire di questo giardino”, spiega il presidente Alessandro Mosca. Per i non vedenti il giardino sensoriale è uno strumento che permette di allenare e sviluppare gli altri sensi. Ma anche per chi vede il percorso bendato è un’esperienza costruttiva. “Il progetto è che questa struttura possa ripartire con un ambulatorio oculistico, la sede della sezione Uici, una piscina riabilitativa e una palestra, insomma un polo multifunzionale al centro della Sicilia e ci auguriamo che questo luogo possa diventare un paradiso” aggiunge Mosca.

Il giardino sensoriale è stato realizzato su progetto dell’architetto Andrea Milazzo dalla società DR Garden e si articola in un percorso pavimentato in breccia, in cui sono dislocati in due filari di piante aromatiche. Un primo tratto è impiantato con salvia, un secondo con rosmarino, un terzo con citronella. Lungo il percorso e’ posto un passamano che guida il non vedente, lungo il quale sono poste delle piante ad altezza delle mani, così da consentire un esperienza tattile. Il percorso termina in una area circolare circondata da essenze di lavanda, attrezzato da un gazebo in legno e arredi da giardino. Dall’area circolare si accede ad un percorso concentrico caratterizzato da aromi di agrumi. In una piccola zona e’ posta una fontana per la percezione del rumore dell’acqua.

Gli Uffici della Sezione Territoriale hanno avviato il procedimento a fine aprile, espletato la gara di appalto, affidato la realizzazione delle opere di giardinaggio alla ditta nissena DR Garden ed eseguito i lavori in meno di un mese per una spesa complessiva delle opere di giardinaggio, arredi ed impianti di ottomila euro. Ciò ha permesso di bonificare, mettere in sicurezza e riqualificare un’area di circa 1.500 metri quadrati nel centro storico di Caltanissetta.

Tra i presenti all’inaugurazione il docente di pedagogia dell’Università Unikore di Enna Stefano Salmeri, consigliere nazionale dell’Unione italiana ciechi. “Queste iniziative – spiega – hanno un valore doppio perché sono un momento di costruzione di opportunità di socializzazione, apprendimento e condivisione e anche un momento propedeutico a futuri sviluppi. Proprio dalla discussione emersa oggi, Caltanissetta potrebbe diventare un polo di aggregazione e incontro per tutte quelle persone che si trovano a vivere momenti di disagio e abbandono, anche maggiore in questo momento della pandemia. Se riqualificata questa struttura potrebbe far diventare Caltanissetta un centro d’eccellenza per l’educazione, la riabilitazione e l’inclusione sociale e la Sicilia centrale ha bisogno di questo. Così come Enna ha costruito un’università che oggi è quarto polo in Sicilia, Caltanissetta potrebbe diventare un polo di aggregazione per tutti i non vedenti che rischiano di essere tagliati fuori o di dover andare fuori città. Per le disabilità complesse si potrebbe pensare a progetti di tipo lavorativo e d’inclusione sociale con laboratori protetti. Luoghi per la riabilitazione specifica rispetto a difficoltà più gravi che vanno al di là della disabilità visiva. Purtroppo – spiega Salmeri – abbiamo molti soci che presentano anche disabilità aggiuntive e queste persone rischiano di rimanere tagliate fuori dai circuiti di inclusione sociale a tutti i livelli. Invece queste persone richiedono servizi e partecipazione perché l’emarginazione non è solo un danno alla persona ma anche un danno economico: una persona assistita costa di più di una che ha possibilità d’inclusione e una qualità della vita diversa”.

Linda Legname, vicepresidente nazionale Uici, ha quindi lanciato un appello alle istituzioni presenti affinché questa struttura possa risorgere. “Abbiamo il sogno di dare a questa struttura il valore che merita. Quando parliamo di disabilità non ci sono colori politici e chiediamo un impegno comune di tutti affinché diventi un centro polifunzionale. Molte persone al centro della Sicilia devono andare fuori, oltre lo stretto. Serve un contributo straordinario per restituire pari opportunità ai bambini e alle famiglie”.

Il sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino ha ricordato che il progetto esecutivo per la riqualificazione dell’immobile era stato candidato per il finanziamento attraverso un programma integrato d’intervento in partnership con il Comune. “Non fu ammesso a finanziamento e c’è stato un ricorso al Tar. Queste somme peraltro non sono state spese neanche per chi era utilmente collocato in graduatoria quindi credo che se tutte le forze politiche concordano così come è emerso oggi, c’è la possibilità d’interlocuzione con l’assessorato regionale”.

All’incontro di ieri pomeriggio erano presenti i rappresentanti delle autorità e del mondo politico. Tra gli altri i deputati regionali Michele Mancuso e Nuccio Di Paola e la parlamentare nazionale Azzurra Cancelleri. Il prefetto Chiara Armenia dopo un colloquio telefonico con il presidente Mosca, per impegni istituzionali ha inviato in sua rappresentanza il capo di gabinetto Maria Chiara Fiammetta. Erano presenti il colonnello Baldassare Daidone comandante Provinciale dei Carabinieri, il colonnello Andrea Antonioli, comandante provinciale della Guardia di Finanza, il sindaco Roberto Gambino e l’assessore ai servizi sociali Cettina Andaloro; il presidente regionale Gaetano Miningleri ed i presidenti sezionali di Palermo, Agrigento, Enna e Ragusa nonché diversi componenti della direzione regionale. La presidenza della Regione ha fatto pervenire gli auguri e l’apprezzamento essendo impossibilitata ad intervenire di presenza in quanto i componenti della Giunta sono in quarantena. Tutte le autorità hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa.

Il progetto del giardino e’ dunque il primo impegno delle autorità UICI per la riqualificazione dell’immobile e rappresenta un embrione di un programma di rigenerazione urbana del centro storico nisseno che parte dagli spazi non utilizzati, spesso dismessi ed in stato di degrado. Con il giardino si e’ offerto un primo segnale da parte dell’Ente, il quale con mezzi limitati e tempi di risposta limitatissimi ha dato testimonianza della propria presenza sul territorio.

Si è lanciato un appello alle autorità politiche presenti, dimostratesi molto sensibili per l’approvvigionamento dei fondi necessari, per una struttura che potrà costituire un centro polifunzionale a valenza riabilitativa e culturale a servizio della collettività dell’intera regione siciliana.

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