Un cittadino: "Che il Comune di Caltanissetta si faccia carico di tutte le spese funebri per Massimo Giamblanco"

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Sig. Sindaco,

Come Lei sa, Massimo Giamblanco contitolare del ristorante “Fuori Orario” , a causa delle crescenti difficoltà economiche causate da un afflusso di clienti sempre più ridotto, ha deciso di togliersi la vita. Ad aggravare questa situazione ha contribuito sicuramente, da due settimane a questa parte, la chiusura al traffico di Corso Umberto per i lavori in corso di cui  tutti siamo a conoscenza. Dire che alla base dell’insano gesto ci sia stata l’apertura del cantiere nel centro storico, sarebbe troppo semplicistico e potrebbe apparire strumentale. Con il senno di poi siamo tutti bravi a trovare le soluzioni più adeguate. Da cittadino qualunque, però, mi piacerebbe che il Comune di Caltanissetta, per un puro gesto di solidarietà nei riguardi della moglie del sig. Massimo e nei riguardi dei commercianti Nisseni, si facesse carico di tutte le spese del funerale e della tumulazione.

La signora Vanessa Sportato, moglie del sig. Massimo,  interpreti questo gesto come un atto di partecipazione al suo dolore da parte di tutta la cittadinanza che il Sindaco Campisi rappresenta.

Se il Comune ha difficoltà legate al reperimento dei fondi necessari, anticipi momentaneamente quanto serve ed apra una sottoscrizione nei locali dell’atrio dell’ingresso principale, oggi accessibile dall’ingresso laterale. Organizzare il tutto – se necessario –  sarebbe cosa molto semplice: un registro con le pagine numerate, da affidare a persona di fiducia, sul quale indicare gli estremi del donatore e l’importo, accanto ad un numero progressivo. Lo stesso numero verrebbe riportato su una ricevuta molto semplice, rilasciata al donatore. Sono certo che i Nisseni non si tirerebbero indietro.

Mi piace pensare che questa idea, a mio avviso perfettamente realizzabile, possa diventare realtà. Grazie sig. Sindaco.

Pasquale Trobia

Caltanissetta, 23 giugno 2012

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